L’euro cerca di forzare contro il dollaro ma senza riuscirci: cosa attendersi nelle prossime settimane?

L’euro cerca di forzare contro il dollaro ma senza riuscirci. Questo è stato il leitmotiv della settimana appena conclusasi con il cambio che ha toccato area 1.2267 prima di ritracciare nuovamente dirigendosi sul supporto in area 1,2176. La forte resistenza in area 1,2288 (II obiettivo di prezzo), infatti, sta frenando l’ascesa delle quotazioni.

Queste difficoltà non devono, però, preoccupare in quanto, come scrivevamo nel report precedente, l’euro si sta rafforzando nonostante la stagionalità a favore del dollaro. Siamo, quindi, in presenza di una notevole dimostrazione di forza della moneta unica europea che dovrebbe continuare a rafforzarsi. Anche perché il principale manovratore del dollaro, la Federal Reserve non ha nessuna intenzione di andare verso un rialzo dei tassi.

Il Board della Banca Centrale ha preso atto della rapida ripresa economica, ma ha anche ribadito la posizione della banca e cioè che c’è ancora molta strada da fare e che qualsiasi inflazione sarebbe transitoria. Fino a quando la Fed rimarrà in questa posizione (stampare nuova moneta e comprare 120 miliardi di dollari di obbligazioni ogni mese) il dollaro non potrà che indebolirsi. Un aumento dei tassi di interesse, quindi, è ancora oltre l’orizzonte.

Le probabilità, quindi, sono tutte a favore di una continuazione del rialzo diretto verso gli obiettivi indicati nei grafici riportati qui di seguito. Solo una chiusura settimanale inferiore a 1,1994 metterebbe in crisi lo scenario rialzista e farebbe invertire al ribasso la tendenza in corso sul settimanale.

L’euro cerca di forzare contro il dollaro ma senza riuscirci: cosa attendersi nelle prossime settimane secondo le indicazioni dell’analisi grafica?

Il 28 maggio la chiusura del cambio  euro dollaro (FXEURUSD) è stata a 1,292 in ribasso dello 0,01% rispetto alla seduta  precedente. La settimana, invece, si è conclusa con un rialzo dello 0,10%.

Time frame settimanale

euro dollaro

Le linee oblique rosse rappresentano i livelli di Running Bisector; le linee orizzontali i livelli de La Nuova Legge della Vibrazione. Sulla sinistra è mostrato il volume per ciascun livello di prezzo. Il pannello intermedio riporta il segnale di BottomHunter. Il minimo sul time frame considerato è segnato quando è uguale a 1. Il pannello dei volumi mostra il volume scambiato per ciascuna barra confrontato con una media mobile esponenziale zero lag a 20 periodi. Nel pannello inferiore è mostrato lo Swing Indicator che mostra i segnali al rialzo e al ribasso sullo strumento in questione.

Time frame mensile

euro dollaro

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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