Leggiamo attentamente questa etichetta dei cosmetici se non vogliamo avere problemi di salute

Per prenderci cura del nostro corpo e dell’ambiente dobbiamo diventare consapevoli di quello che mangiamo, consumiamo, utilizziamo. Cerchiamo di capire che anche se il futuro non lo vediamo, arriverà. E se non ne teniamo conto, potremmo pagarne noi o i nostri figli/e le conseguenze. Si sente molto parlare di sostenibilità, e questa coinvolge anche aspetti della nostra vita che altrimenti riterremo esclusi. Ad esempio i cosmetici e la cura del corpo.

Con cosmetici non si intendono solo i trucchi, ma anche bagnoschiuma, sapone, shampoo, creme, e così via. Molti di questi contengono sostanze chimiche dannose ed inquinanti, non solo per l’ambiente, ma anche e soprattutto per noi e la nostra pelle. C’è un modo, però, per capire che cosa stiamo utilizzando, e quindi decidere se fare un acquisto o meno. Questo modo si chiama “etichetta INCI”.

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Leggiamo attentamente questa etichetta dei cosmetici se non vogliamo avere problemi di salute

Cos’è l’etichetta INCI? INCI sta per International Nomenclature Cosmetic Ingredients, cioè Nomenclatura Internazionale degli Ingredienti dei Cosmetici. Un metodo, insomma, per permettere al consumatore di capire cosa un prodotto contiene in termini di ingredienti. Ad esempio se sono presenti in uno shampoo dei metalli pesanti e in che quantità. Oppure se un prodotto è ottenuto da sostanze naturali o da quelle chimiche, e in che percentuale. Di esempi se ne possono fare molti, ma leggiamo sempre attentamente questa etichetta dei cosmetici se non vogliamo avere problemi di salute.

Come leggere l’etichetta INCI

Ogni etichetta ha un ordine, e l’ordine non è casuale. Si inizia sempre con l’ingrediente presente in quantità maggiori, che di solito è l’acqua. Non è sempre facile leggere le etichette, ad esempio, a causa dei nomi latini. Questo è il motivo per cui esistono alcune applicazioni che semplificano molto e le leggono per noi.

Ci sono alcuni ingredienti assolutamente da evitare.

I petrolati, cioè i derivati dal petrolio, come vaselina e paraffina liquida (ma ce ne sono molti altri).

SLES e SLS, i tensioattivi che producono la schiuma che ci piace tanto ma che è altamente inquinante.

I siliconi, dei composti a base di silicio che creano una pellicola su capelli e pelle.

I parabeni, dei composti usati come conservanti che penetrano nella pelle e lì rimangono.

I PEG, altri composti altamente inquinanti.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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