Legge 104, più persone possono beneficiarne per assistere lo stesso disabile

Attualmente, alcune modifiche introdotte in merito alle legge 104/92, consentono a più di una persona di assistere lo stesso disabile e beneficiare dei permessi lavorativi. Come? Esistono alcuni casi in cui si ponga la necessità che più di una persona si prenda cura ed accudisca una persona disabile. Come sappiamo, lo scopo della legge 104 è proprio quello di garantire tali forme di assistenza e sostegno alla persona in difficoltà. Cerchiamo, allora, di meglio capire quando ci si piò avvantaggiare di alcuni benefici riguardanti la legge 104/1992.

Come funziona l’assistenza saltuaria

Solitamente, quando un lavoratore dipendente richiede l’ottenimento dei permessi lavorativi legati alla legge 104, egli ottiene delle giornate di permesso retribuite. Questo è quanto spetta secondo la D.lgs 151/2001 artt. 33 e 42, come modificato dalla L. 183/2010 e dal D.lgs. 119/2011. Lo scopo di tali permessi si pone in essere nella misura in cui il lavoratore si occupi dell’assistenza di un parente o congiunto disabile.

Sono 3 i giorni al mese dei quali si può fare richiesta secondo l’art.3 comma 3 della summenzionata legge. Tuttavia, se si opta per l’assistenza saltuaria relativamente alle legge 104, più persone possono beneficiarne per assistere lo stesso disabile. Questi casi si verificano quando si abbia più di un referente all’assistenza del familiare. Ad esempio, ci sono casi in cui sia necessario l’intervento di un sostituto dell’abituale caregiver. In questi casi, il sostituto può ottenere 1 giorno di permesso ogni 10 giorni di assistenza continuativa.

Quale l’iter da seguire per l’invio della richiesta

In merito alla legge 104, più persone possono beneficiarne per assistere lo stesso disabile. In questi casi si parla di assistenza saltuaria al famigliare. Per poterne usufruire, il caregiver sostituto deve presentare la seguente documentazione di richiesta all’Inps e al proprio datore di lavoro:

 

1)dichiarazione di responsabilità in cui sono precisate le ragioni della richiesta;

2)indicazione dei periodi in cui fungerà da caregiver sostituto;

3)indicazione del rapporto di parentela con il parente disabile (si segue l’ordine stabilito dall’Inps);

4)indicazione del tipo di assistenza che intende prestare a favore del disabile.

Una volta accolta la richiesta, si potrà procedere all’assistenza saltuaria secondo quanto riconosciuto.

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