Le viviamo quotidianamente ma ecco cosa non conosciamo delle città che ci potrebbe sconvolgere

Quando si vive e si abita un luogo è difficile essere totalmente consapevoli di cosa accade intorno. L’abitudine e la mancanza di attenzione non ci fanno accorgere di alcuni aspetti importanti. Questo accade soprattutto in città, dove si è travolti dalla velocità, dal lavoro, dal traffico e dagli impegni. Ma oggi più della metà della popolazione mondiale vive in una città metropolitana. Ecco perché bisognerebbe mettere a fuoco alcune verità che potrebbero non essere positive. Infatti, le viviamo quotidianamente ma ecco cosa non conosciamo delle città che ci potrebbe sconvolgere.

Negli ultimi anni, la scienza si è interessata alla qualità di vita dei centri urbani. Il motivo è che si stima che in futuro la gran parte della popolazione vivrà in città. In Italia circa il 70% della popolazione vive e lavora in una metropoli. E la percentuale è destinata a salire. Sicuramente le città offrono maggiori opportunità di lavoro e di servizi. Ma ci siamo mai fermati a pensare alle conseguenze di questa scelta?

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Le viviamo quotidianamente ma ecco cosa non conosciamo delle città che ci potrebbe sconvolgere

Sentiamo sempre parlare di cambiamento climatico e aumento della temperatura. In compenso pochi conoscono il fenomeno dell’isola di calore urbana. Ma chi abita in città dovrebbe conoscerlo bene, dato che lo vive ogni giorno. La definizione di “isola di calore” riguarda il fenomeno di surriscaldamento che coinvolge la gran parte dei centri urbani. Le città, infatti, risultano essere fino a 2 gradi più calde delle zone circostanti.

I motivi derivano dalle caratteristiche dell’ambiente urbano. Cemento, acciaio, asfalto, assorbono le radiazioni solari e trattengono il calore. Per non parlare del danno fatto da motori, industrie e riscaldamento. Anche la geometria degli edifici contribuisce a surriscaldare le città e a trattenere polveri e inquinamento. Tutto ciò si aggrava per la mancanza di zone verdi, di alberi a sufficienza che possano disperdere il calore. Eppure basterebbe ricoprire le città di alberi per ridurre le isole di calore.

Cosa si prevede in futuro

Nel 2015 ci si preparava a un innalzamento medio della temperatura media cittadina di 6,5°C. Studi recenti condotti tramite la tecnologia dell’Urban Surface Landscape layer hanno analizzato la temperatura di 10 città della Penisola. I risultati indicano che nelle città dell’entroterra le isole di calore sono più intense. A Torino risulta un aumento della temperatura estiva di 4°C. E le previsioni per i prossimi anni non sono molto positive.

A causa delle isole di calore e dell’effetto inquinante delle città già vediamo le prime disastrose conseguenze. Temperature record, piogge e altri fenomeni atmosferici violenti, aumento degli incendi e innalzamento del mare. Le città costiere sono a rischio di inondazioni e tempeste con danni significativi all’economia (vedi Venezia). Molto presto le ondate di calore potrebbero determinare la morte di moltissime persone.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riportate QUI»)

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