Le stime sugli utili salgono, la sottovalutazione pure, ma le azioni BFF Bank scendono. Ecco le indicazioni operative

Le ultime settimane di contrattazioni sono state abbastanza paradossali per il titolo in questione: le stime sugli utili salgono, la sottovalutazione pure, ma le azioni BFF Bank scendono. Cosa fare in un caso come questo che sembra sfidare le leggi della gravità in Borsa?

Prima di affrontare l’aspetto grafico, andiamo a valutare i fondamentali del titolo e quelle che sono le raccomandazioni degli analisti.

L’azienda ha riportato un forte risultato del secondo trimestre con un miglioramento degli utili, dei ricavi e dei margini di profitto.

Risultati del secondo trimestre 2021 si possono riassumere come segue:

  • Ricavi: €69.4m (in aumento del 55% rispetto al 2Q 2020).
  • Utile netto: €26.1m (in aumento dell’81% rispetto al 2Q 2020).
  • Margine di profitto: 38% (in aumento rispetto al 32% del 2Q 2020). L’aumento del margine è stato guidato da un aumento delle entrate.
  • Negli ultimi 3 anni, in media, l’utile per azione è aumentato del 34% all’anno. Poiché il prezzo delle azioni della società è aumentato solo del 13% all’anno, il che significa che è significativamente in ritardo sulla crescita degli utili.

Basterebbero già questi numeri per capire che il titolo BFF Bank ha un fortissimo potenziale inespresso.

Nell’ultimo mese, poi, sul titolo ci sono stati alcune variazioni sul target price da parte di alcuni analisti. Allo stato attuale il consenso è accumulare con un prezzo obiettivo che esprime una sottovalutazione del 10%.

Dal punto di vista dei multipli di mercato BFF Bank rimane un titolo molto interessante. Il titolo, infatti, presenta un rapporto prezzo/utili molto inferiore al suo settore di riferimento (5,6 vs 17,9).

D’altra parte, le revisioni al rialzo sulle stime del fatturato degli ultimi mesi indicano un rinnovato ottimismo da parte degli analisti che si occupano del titolo azionario.

Un altro aspetto per chi voglia investire sul titolo BFF Bank è legato alle aspettative del rendimento del suo dividendo. Negli anni scorsi, infatti, il rendimento si è aggirato intorno al 10%. Per i prossimi tre anni le attese sono per un rendimento del dividendo compreso tra il 9% e il 10%.

Le stime sugli utili salgono, la sottovalutazione pure, ma le azioni BFF Bank scendono. Ecco le indicazioni operative secondo l’analisi grafica

BFF Bank  (MIL:BFF) ha chiuso la seduta del 28 settembre a quota 8,045 euro in ribasso del 3,07% rispetto alla seduta precedente.

Time frame settimanale

La situazione è molto semplice in quanto la chiave del futuro di BFF Bank passa per la resistenza in aera 8,16 euro. Una chiusura settimanale superiore a questo livello aprirebbe le porte a una continuazione del rialzo almeno fino al I obiettivo di prezzo in area 9,42 euro. Gli obiettivi successivi si trovano in area 11,51 euro (II obiettivo di prezzo) e 13,56 euro (III obiettivo di prezzo). Potenzialmente, quindi, il titolo potrebbe andare incontro a un rialzo di oltre il 60%.

I ribassisti potrebbero prendere il controllo della tendenza qualora ci sia una chiusura inferiore a 7,717 euro. In questo caso il titolo potrebbe dirigersi verso area 6,7 euro. La massima estensione ribassista, invece, si colloca in area 3,5 euro.

bff bank

 

Approfondimento

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I risultati delle previsioni presenti in questo articolo si basano su calcoli statistici spiegati negli ebook pubblicati da ProiezionidiBorsa ed elaborati sulla base dello storico dei prezzi a disposizione. (Ricordiamo, inoltre, di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore, consultabili QUI»)

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