Le spese di casa sono tante ma con questa soluzione incredibile ed ecologica l’elettricità si ripaga da sola

Chi non desidererebbe avere una casa a emissioni zero, che non inquina, non spreca e non costa? Sarebbe il sogno di tutti. Tra bollette e utenze varie, per avere le funzionalità minime di una casa completa se ne va ogni mese un sacco di soldi. Senza contare, poi, il costo della casa stessa, che impiega diverse decine di migliaia di euro per essere realizzata.

Ebbene, nell’articolo di oggi riveleremo qualcosa di incredibile. Addirittura esistono soluzioni per le quali avere una casa si trasforma in un guadagno. E non stiamo parlando di immobili in affitto: no, si tratta dell’abitazione personale, quella dove si può vivere. Ecosostenibile, a impatto zero e in grado di produrre da sola il 100% dell’energia e dell’acqua di cui ha bisogno.

Un’idea anticrisi

Sembra follia ma è realtà, perché le spese di casa sono tante ma con questa soluzione incredibile ed ecologica l’elettricità si ripaga da sola. E non solo: anche l’acqua, come dicevamo, è completamente “autosostenuta”. L’idea è quella di una “solar house”: con il tetto composto tutto di pannelli solari e i sistemi di riutilizzo dell’acqua piovana, è in grado di essere completamente autosufficiente.

Le emissioni zero in architettura hanno un obiettivo preciso, cioè quello di rendere la presenza umana sul pianeta il meno impattante possibile. Soluzioni di questo tipo possono diventare anche di design e convenienti per i proprietari. Nel caso specifico, è incredibile il progetto di una tinyhouse ideata e progettata dalla BillionBricks, azienda di Prasoon Kumar e Robert Verrijt.

Le spese di casa sono tante ma con questa soluzione incredibile ed ecologica l’elettricità si ripaga da sola

Si tratta di una struttura prefabbricata grande circa 30 metri quadri che ha un costo contenutissimo: solo duemila euro. Certo, non sarà un oggetto di design: ma è anche vero che i vantaggi offerti sono incredibili.

Grazie ai sistemi di cui è dotata, la PowerHYDE, questo il nome della struttura, è in grado di riconvertire e rendere utilizzabile il 100% dell’acqua piovana che raccoglie e di produrre oltre il 25% in più di energia elettrica rispetto alle sue necessità energetiche. Questo vuol dire che non solo si autosostiene, ma può anche rivendere l’energia elettrica prodotta in eccesso al fornitore.

C’è una ragione dietro la nascita di questo progetto. Le “solar house” hanno lo scopo di costare praticamente zero, per poter essere usate in zone del mondo molto povere anche da senzatetto e meno abbienti.

Lo scopo è quello di aiutare sia la crisi abitativa globale che l’emergenza climatica. Il risultato finale è incredibile e apre la strada a una serie di tecnologie ecosostenibili ed economiche per un nuovo modo di concepire l’architettura e l’edilizia.

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