Le professioni usuranti danno diritto alla pensione anticipata

Esistono professioni usuranti che mettono a dura prova corpo e psiche e per le quali è contemplata l’opportunità della pensione anticipata. Non tutte le attività lavorative presuppongono un carico di fatica e di rischio tali da incidere negativamente sullo stato di salute del soggetto. Risulta doveroso pertanto un distinguo che riconosca un differente trattamento pensionistico a chi svolge mansioni faticose, logoranti e stressanti.

Si consideri, a titolo puramente esemplificativo, il precipitato negativo derivante dai turni di lavoro notturni che sconvolgono i ritmi circadiani. Il nostro orologio biologico impone il rispetto del naturale alternarsi di luce e buio per cui anche gli orari lavorativi devono attenersi al susseguirsi di giorno e notte. Il mancato riposo nella fascia oraria notturna alla lunga compromette la salute degli organi interni che presiedono al funzionamento di cuore e fegato. I danni provocati dalle professioni usuranti emergono nel tempo e talvolta hanno gravi ripercussioni sullo stato generale di salute del lavoratore.

Cosa intendere per professioni usuranti

Fra le professioni logoranti rientrano anzitutto quelle svolte da minatori a causa delle elevate temperature, o in cassoni ad aria compressa. Gli addetti alla catena di montaggio, i palombari, i dipendenti costretti a lavorare in spazi angusti o all’asportazione di amianto o del vetro cavo. Rientrano nelle categorie usuranti anche i lavoratori impegnati in turni di notte di almeno 6 ore per un periodo non inferiore a 64 giorni su base annuale. I conducenti di mezzi pubblici con una capienza superiore a 9 passeggeri, i lavoratori per i quali è obbligatorio stipulare un’assicurazione contro gli infortuni.

A cosa  danno diritto

I soggetti impegnati nelle quattro categorie di attività logoranti succitate possono accedere al trattamento di pensione anticipata. Devono anzitutto presentare entro il 1° maggio 2020 la richiesta per vedersi riconosciuto l’avvenuto svolgimento di attività usuranti. L’Istituto di Previdenza con il messaggio n. 793 del 2020 ha fissato al 1° marzo il termine ultimo per la presentazione della domanda.

In allegato alla richiesta il richiedente deve inserire, oltre alla certificazione relativa alla professione usurante, la durata della stessa e il modello PA04 in versione cartacea. Potrà accadere che in coincidenza con la data di scadenza della domanda il contribuente non possegga ancora tutti i requisiti richiesti. In tal caso, l’Inps provvede ad inviare entro il 31 ottobre opportuna comunicazione per avvertire il lavoratore che la richiesta è stata accolta con riserva. Il che equivale a dire che il trattamento di pensione anticipata verrà accolto solo con l’acquisizione dei requisiti e l’accertamento degli stessi da parte dell’Inps.

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