Le previsioni meteo non aiutano la ripresa del Natural Gas

Le previsioni meteo non promettono niente di buono per il Natural Gas. Una prosecuzione di un inverno con temperature superiori alla norma, infatti, non aiuta a far risollevare le quotazioni del Natural Gas. Con il poco tempo che rimane dell’inverno, la possibilità di un ritorno in tarda stagione a temperature più fredde per sostenere la domanda di riscaldamento diventa molto poco probabile. Anche perché le previsioni meteo per le prossime due settimane non vedono alcuna diminuzione delle temperature.

Anche la produzione statunitense ha contribuito alla discesa dei prezzi del Natural Gas in quanto è aumentata lentamente, anche se non al ritmo che abbiamo visto nel 2019. In un rapporto mensile pubblicato a metà gennaio, l’Energy Information Administration (EIA) ha stimato che la produzione di gas naturale secco degli Stati Uniti sarà in media di 2,7 miliardi di metri cubi al giorno quest’anno, con un aumento del 2,9% rispetto al 2019. L’agenzia governativa, nel frattempo, ha detto che si aspetta un consumo combinato residenziale e commerciale di gas naturale in media di 0,66 miliardi di metri cubi quest’anno, in calo dell’1% rispetto all’anno scorso, citando una previsione più bassa per la domanda di riscaldamento degli ambienti.

Un rapporto separato della EIA ha rivelato che le forniture interne di gas naturale sono diminuite di 3,88 miliardi di metri cubi per la settimana terminata il 31 gennaio. Secondo S&P Global Platts, questo calo è stato inferiore a quello di 6,45 miliardi di metri cubi per la stessa settimana di un anno fa e al di sotto della riduzione media quinquennale di 4,05 miliardi di metri cubi.

Potremmo, quindi, dire che il Natural Gas è una vittima del surriscaldamento globale.

Indicatori di trading: il natural gas non è ancora da comprare

Analisi tecnica e previsionale sul Natural Gas

Sul Natural Gas è in corso una proiezione ribassista, time frame settimanale, che ha già raggiunto il suo II° obiettivo di prezzo in area $1,8431. La settimana in corso, poi, potrebbe avere forti implicazioni sul futuro della commodity. Una chiusura settimanale su questi livelli, infatti, aprirebbe le porte all’ultimo allungo ribassista in area $1,2949 (III° obiettivo di prezzo).

I rialzisti potrebbero riprendere forza solo con chiusure settimanali superiori a quota $1,8431, proprio come successo nelle tre settimane precedenti.

Monitorare, quindi, con attenzione quanto accadrà in chiusura settimanale in prossimità di area $1,8431.

natural gas

Natural Gas: proiezione ribassista in corso sul time frame settimanale. La linea blu rappresenta i livelli di Running Bisector; la linea rossa i livelli de La Nuova Legge della Vibrazione

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