Le pappardelle al ragù di cinghiale che deliziano il palato

Per gli amanti della selvaggina il cinghiale è una prelibatezza. Che si tratti di salsicce di cinghiale o spezzatino c’è da leccarsi i baffi. Ma forse il piatto più cucinato è sicuramente quello delle pappardelle al ragù di cinghiale. Oggi noi dello Staff di ProiezionidiBorsa sveleremo tutti i trucchi per preparare un ragù perfetto. Proprio come quello dei migliori ristoranti toscani.

Le pappardelle al ragù di cinghiale che deliziano il palato

Prima di passare agli ingredienti è importante sapere come preparare la marinatura. Infatti, questo è il passaggio più importante di tutta la ricetta. Se fatta per tempo e con gli ingredienti giusti il nostro cinghiale sarà buonissimo.

Prendiamo circa 500 gr di carne di cinghiale. Poi prepariamo una ciotola con gli odori. Rosmarino, bacche di ginepro, una carota, mezza cipolla, un paio di foglie di alloro. Aggiungiamo il nostro pezzo di carne di cinghiale e versiamo mezzo litro di vino rosso. È il momento di coprire con un foglio di alluminio e lasciare riposare la marinatura per una notte intera. Più ore marinerà, più la nostra carne sarà saporita e perderà quel forte sentore di selvaggina.

Il giorno dopo possiamo preparare il nostro ragù. Prendiamo la carne ormai marinata. La mettiamo su un tagliere e procediamo a tritarla. Tritando il ragù al coltello si manterrà intatto il sapore del cinghiale. Anche se è più faticoso del tritacarne ne vale sicuramente la pena. A questo punto possiamo preparare il fondo per il soffritto. In una padella un po’ più alta mettiamo una carota, una cipolla, un gambo di sedano e del prezzemolo tritati. Un po’ di olio d’oliva e lasciamo soffriggere.

Cottura

Ora aggiungiamo il trito di cinghiale. Lasciamo rosolare e se necessario aggiungiamo un pochino d’acqua. Lasciamo cuocere per una decina di minuti. Si può anche aggiungere un po’ di carne più grassa. Ad esempio, un po’ di pancetta o della salsiccia. Ora è il momento di aggiungere una bottiglia di passata di pomodoro. Aggiustiamo di sale e lasciamo cuocere a fuoco lento per un paio di ore. Se il ragù dovesse restringersi troppo basta aggiungere dell’acqua. Ed ecco pronto il ragù di cinghiale. Ora non ci resta che far cuocere le pappardelle, circa 500gr per 4 persone. Ed ecco pronte le pappardelle al ragù di cinghiale che deliziano il palato. Il segreto di questo piatto è la marinatura. Provare per credere. Una volta assaggiato questo piatto è impossibile farne a meno. Per approfondire su come preparare lo spezzatino di cinghiale, cliccare qui.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo le abitudini alimentari ed eventuali intolleranze dei nostri lettori e per questo motivo si raccomanda di rivolgersi al proprio medico riguardo a cibi che potrebbero causare danni alla propria salute. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riportate QUI»)

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