Le migliori piante da coltivare anche sul balcone per un autunno pieno di vita

Mancano poche settimane all’inizio dell’autunno e, a breve, vedremo mutare la natura intorno a noi. Con l’arrivo di questa stagione, ad esempio, cambiano i colori delle foglie, prima di staccarsi dagli alberi e cadere a terra. Cambiano anche le tonalità dei giardini e degli spazi pubblici alberati, che diventano via via sempre più calde, con una predominanza del marrone e del giallo.

Nonostante sia estremamente affascinante questo passaggio, per molti non è così. Infatti, per alcuni potrebbe risultare quasi deprimente vedere appassire tutti i fiori e le piante curate durante la primavera e l’estate.

In realtà, però, esistono tantissime piante che, al contrario, fioriscono durante l’autunno e riescono a resistere anche per tutto l’inverno. Nelle prossime righe ne vedremo 3 in particolare, analizzandone in breve la struttura vegetativa e le cure principali per mantenerle in vita.

Una pianta che farebbe innamorare chiunque

Tra le migliori piante da coltivare in questo periodo, e che possiamo veder fiorire anche in autunno, troviamo i gigli, o lilium. Appartenenti alla famiglia delle Liliacee, essi sono originarie dell’Europa, dell’Asia e del Nord America e sono molto apprezzati per la loro bellezza. Inoltre, sono veramente semplici da gestire, sia in vaso che in terra, anche se bisognerebbe preservarle dal vento e dal freddo. Per farle crescere al meglio, il terreno deve essere ricco di sostanze organiche e ben drenato, così da evitare ristagni idrici e marciume radicale. Inoltre, è importante anche limitare le innaffiature. Chi desidera, invece, avere gigli in abbondanza nel proprio giardino, può moltiplicarli facilmente attraverso la divisione dei bulbi o tramite seme.

Le migliori piante da coltivare anche sul balcone per un autunno pieno di vita

Un’altra bellissima pianta, poco conosciuta rispetto a quella precedente, ma altrettanto preziosa, è la sternbergia. Conosciuta anche come zafferanastro, si tratta di una piccola bulbosa originaria dell’Asia e appartenente alla famiglia delle Amaryllidacee. Essa è caratterizzata da bulbi che per tutta l’estate sono in riposo vegetativo e riprendono vita in autunno. Da fine settembre in poi, infatti, dai bulbi spuntano prima le foglie, che fanno da corona a dei piccoli steli alti 20 cm. Questi ultimi, a loro volta, portano sugli apici dei bellissimi fiori gialli che persistono per tutto l’inverno.

La sternbergia, comunque, è una pianta semplice da coltivare sia in vaso che in terra. Predilige un’esposizione in pieno Sole, per molte ore al giorno e non teme il freddo. Il terreno deve essere misto a sabbia e ben drenato, mentre le innaffiature possono essere eseguite anche 2-3 volte al mese.

Infine, impossibile non citare in questo articolo anche la crocosmia, una bulbosa tipica degli ambienti tropicali. Essa è composta da foglie erette a forma di spada e da steli cilindrici che sorreggono dei fiori tubolari e riuniti a spiga. La tonalità di questi ultimi varia dal giallo, all’arancio al rosso, in base alle varietà. Risulta abbastanza semplice da coltivare in terra, ma anche in vaso, specie su balconi luminosi e riparati dai venti. Il terriccio deve essere misto a torba e sabbia, mentre le innaffiature devono essere costanti durante il ciclo vegetative e moderate negli altri casi.

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