Le malattie croniche e le patologie invalidanti che danno diritto alla pensione  

Esistono malattie croniche spesso si accompagnano a patologie particolarmente invalidanti e danno diritto ad una corsa preferenziale per andare in pensione. L’aggiornamento dell’elenco delle malattie croniche avviene di frequente per garantire agli assistiti la possibilità di fruire di agevolazioni economiche ed assistenziali. Il Servizio Sanitario Nazionale garantisce difatti ai pazienti con patologie croniche e invalidanti anzitutto l’esenzione dal ticket per visite specialistiche altrimenti fin troppo onerose.

Alcune malattie croniche comportano una sensibile compromissione del funzionamento psichico e fisico, nonché sensoriale del soggetto colpito. Le deficienze psicomotorie che caratterizzano alcune patologie particolarmente gravi vanno ad inficiare l’autonomia dell’assistito soprattutto in caso di progressione della malattia. Il normale svolgimento di azioni della vita quotidiana va in frantumi e si riduce in misura sensibile la capacità lavorativa del paziente. Di qui la necessità di conoscere quali sono nello specifico le malattie croniche e le patologie invalidanti che danno diritto alla pensione.

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Cosa si intende per malattia cronica

Il termine cronico induce già a sgomberare l’orizzonte dalla speranza di una remissione della patologia. In altri termini, con pazienti con cronicità non si mira alla guarigione ma ad assicurare una quotidianità che minimizzi gli effetti devastanti della patologia. Nella definizione di malattia cronica dell’Organizzazione Mondiale della Sanità il riferimento è a “problemi di salute che richiedono un trattamento continuo durante un periodo di tempo da anni a decadi”.

Le malattie croniche e le patologie invalidanti che danno diritto alla pensione

Il paziente con patologie croniche che riesce ad espletare solo parzialmente e con difficoltà mansioni quotidiane e lavorative di solito anela al prepensionamento. Purtroppo la cronicità delle patologie non rappresenta di per sé condizione sufficiente per accedere al trattamento previdenziale.

Quel che si valuta ai fini dell’erogazione di prestazioni assistenziali o previdenziali è il grado di inabilità che la patologia cronica determina. Ovvero quanto la malattia cronica rende il paziente inabile allo svolgimento di determinate mansioni. A tal fine il paziente può consultare l’Elenco patologie invalidanti riconosciute in cui figura accanto a ciascuna malattia la percentuale di inabilità che l’Inps riconosce. Per le malattie croniche esiste uno specifico Elenco malattie croniche per la pensione di invalidità per il quale si rimanda al provvedimento del DPCM 12 gennaio 2017.

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