Le imprese sono rimaste a bocca aperta poichè dei soldi dei ristori non rimarrà praticamente nulla a causa delle tasse

Il Governo con i due Decreti Sostegni erogherà complessivamente 21,4 miliardi di euro a fondo perduto a imprese e partite IVA.  Però non va giù a tutti che le attività economiche debbano versare quasi 19 miliardi di euro per onorare le scadenze del calendario fiscale. Perciò le imprese sono rimaste a bocca aperta poichè dei soldi dei ristori non rimarrà praticamente nulla a causa delle tasse.

La relazione della CGIA

I nostri Esperti Economici hanno sfogliato la relazione dell’Ufficio studi della CGIA Mestre notando anche ulteriori particolari che approfondiremo. Purtroppo l’amarezza di leggere determinati numeri è lampante perché lo Stato con una mano ha dato ma dall’altra prende. Infatti in questo mese di giugno sono previste molte tasse da onorare: acconti e saldi di IRES, IMU, IRPEF/addizionali IRPEF, IRAP e diritto camerale.

Lo Stato con una mano dà e dall’altra prende

Logicamente per lo Stato sborsare e subito introitare sotto altra formula non pesa, ma per le attività economiche in crisi economica da anni vuol dire effettivamente una gran bella beffa. Purtroppo, di questo passo, molte attività economiche andranno incontro alla chiusura definitiva e di conseguenza le ricadute occupazionali saranno terrificanti.

Il gettito fiscale di giugno

L’Ufficio studi della CGIA ha calcolato che il gettito fiscale corrisponde a 18,9 miliardi di euro. Sempre ipotizzando che il numero delle imprese sia in linea con quelle dello scorso anno.

Nel calcolo del gettito della prima rata IMU in scadenza il 16 giugno, la CGIA ha tenuto conto delle esenzioni introdotte dal Governo per un importo pari a 445 milioni di euro.

Nonostante questa riduzione, le imprese e partite IVA devono onorare pesanti scadenze fiscali nel mese in corso. Eppure da più parti si è tentato di far passare la linea dell’anno fiscale bianco ma senza fortuna. Sulle tasche dei contribuenti non peserebbero oltre 30 miliardi di euro.

Purtroppo, però, un Fisco più leggero diventa sempre più un miraggio nonostante la crisi economica che si taglia a fette.

Le imprese sono rimaste a bocca aperta poichè dei soldi dei ristori non rimarrà praticamente nulla a causa delle tasse

Con un quadro di questo genere è normale che aumenti la sfiducia di imprese e partite IVA, sempre più con l’acqua alla gola e tentati di disertare l’appuntamento con il pagamento delle tasse.

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