Le giuste dritte per non trovarsi in imbarazzo al ristorante o a tavola con altri ospiti al momento della frutta

Anniversari, compleanni e festività di vario genere, sono sempre un’ottima occasione per far festa. Ritrovarsi, in famiglia o con gli amici, è sempre bello. E in genere si approfitta per riunirsi attorno ad una tavola imbandita.
Ci sono però anche occasioni in cui a tavola ci si trova con persone con cui abbiamo poca confidenza. Pensiamo ad esempio ai pranzi o alle cene di lavoro, molto formali. Ma anche agli incontri organizzati per presentare un membro della famiglia “acquisito”. O più semplicemente parenti che si vedono molto raramente. Molti consigli sul bon ton a tavola li abbiamo dati nella guida sui cibi difficili.

Oggi affronteremo la frutta. Di sicuro uno degli alimenti che più crea difficoltà. Anche perché, in genere viene presentata in tavola, completa di buccia o involucro protettivo.
Vediamo allora le giuste dritte per non trovarsi in imbarazzo al ristorante o a tavola con altri ospiti al momento della frutta.

I frutti più comuni

Iniziamo dalle cose più semplici. La frutta più comune che tutti abbiamo a casa. Così possiamo anche approfittare per fare un po’ di pratica.

a) Agrumi: con il coltello si eliminano le calotte, quella superiore e quella inferiore. Quindi, sempre col coltello, si incide la buccia per formare gli spicchi e si strappano le linguette di buccia. Consumare la parte interna dividendo i singoli spicchi direttamente con le mani;

b) banana: si sbuccia con le posate e si mangia con forchetta e coltello riducendola in tanti piccoli bocconi;

c) mela, pera e pesca: tagliare il frutto a metà, o in quattro spicchi in base alle dimensioni. Utilizzando la forchetta, infilzare ogni parte e sbucciarla aiutandosi con il coltello. Sempre con le posate, ridurla in tanti tocchetti da portare alla bocca.

Quelli da mangiare con le mani

Passiamo ora a vedere i frutti più ‘innocui’. Quelli che provocano meno problemi. Stiamo parlando dei frutti di medio-piccole dimensioni che possiamo consumare in un sol boccone. Li afferriamo direttamente con le mani e li portiamo semplicemente alla bocca.

a) Uva: staccare un acino per volta e portarlo alla bocca. Sputare nella mano eventuali semi e bucce nella maniera più discreta possibile;

b) fragole: mangiarle direttamente con le mani se servite intere. Se ridotte a pezzetti e servite in una coppetta, utilizzare il cucchiaino;

c) ciliegie: mangiarle una alla volta, far scivolare discretamente il nocciolo nel palmo della mano e riporlo nel piatto delicatamente.

E se nonostante le giuste dritte per non trovarsi in imbarazzo al ristorante o a tavola con altri ospiti al momento della frutta, non ci si sentisse abbastanza esperti o a proprio agio, meglio ordinare una semplice macedonia o saltare del tutto la portata, preferendo magari un goloso dessert.

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