Le ecografie da fare durante la gravidanza

L’ecografia in gravidanza è fondamentale perché permette di seguire lo stato di salute del feto e il suo sviluppo.

Con l’ecografia viene seguita la crescita del feto all’interno dell’utero per tutta la durata della gestazione. L’esame diagnostico è indolore ed è eseguito tramite un ecografo da un ginecologo.

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Le ecografie da fare durante la gravidanza sono varie, eccone qui alcune.

Come vengono effettuate le ecografie

La donna gravida si posiziona supina su un lettino e scopre la pancia. Sulla pancia della donna il ginecologo sparge un liquido oleoso e trasparente che servirà a far scorrere meglio la sonda per l’ecografia. Mentre il dottore fa scorrere la sonda sulla pancia, le immagini del feto si paleseranno su uno schermo dove anche la madre potrà vederle.

Il medico spiegherà ciò che è riprodotto sullo schermo alla madre, una specie di visita guidata.

La prima ecografia

La prima ecografia solitamente avviene tra le prime 6 e 14 settimane.

Questa è l’ecografia durante la quale si sente per la prima volta il battito del feto, un’emozione che resterà per sempre dentro ogni genitore. Oltre a questo la prima ecografia serve a chiarire lo stato di salute degli organi interni della madre, le condizioni della placenta e la pressione sanguigna.

La prima ecografia svela anche i mesi del feto e indica di conseguenza la data del parto.

La seconda, tra la 20esima e 22esima settimana

Avviene tra la 20esima e 22esima settimana e prende il nome di ecografia morfologica.

Tra le ecografie da fare durante la gravidanza, questa è certamente una delle più importanti.

Durante l’ecografia morfologica infatti, si misurano le dimensioni del feto per indagare eventuali malformazioni.

Nello specifico, la misurazione del cranio è importante per diagnosticare un’eventuale trisomia 21, meglio conosciuta come “sindrome di Down”.

Terza ecografia

Viene effettuata tra la 30esima e 40esima settimana ed è questa l’ecografia che renderà possibile capire se il parto avverrà in forma naturale o attraverso cesareo.

Durante quest’ ultimo esame si valuta la posizione della testa per prevedere un eventuale parto podalico.

Inoltre si va a misurare il volume del liquido amniotico.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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