Le cose di cui ci si vergogna ma che in realtà fanno tutti 

Ci sono alcuni comportamenti mal visti dalla società. E dunque, a chiunque sia stata insegnato il bon ton, spaventa mostrarli in pubblico. Ma c’è un segreto che forse in pochi conoscono. Ossia, che alcuni atteggiamenti ritenuti oltraggiosi o poco consoni alla convivenza con gli altri, sono molto più comuni di ciò che si pensa. Basterà leggere questi esempi per rendersene conto. Perciò, ecco le cose di cui ci si vergogna ma che in realtà fanno tutti.

I bisogni fisiologici considerati un tabù nella società odierna

In pochi parlano di bisogni fisiologici in pubblico. E per lo più, quando lo fanno, è per serie necessità o per un altissimo grado di confidenza. Però, se ci si pensa bene, si tratta di una cosa che davvero coinvolge ogni essere umano. Questo tabù, tipico della cultura occidentale, non era mal visto in passato. È iniziato per lo più intorno al XVII secolo, con l’arrivo delle corti e del bon ton. Da questo momento in poi, per la società, qualunque fluido corporeo o bisogno fisiologico è considerato motivo di vergogna.

Togliere il cibo che si è incastrato tra i denti dopo un pasto

A chi non è mai capitato, a casa da solo, di togliere un pezzo di cibo incastrato tra i denti dopo un pasto? Magari anche senza l’aiuto di uno stuzzicadenti. Insomma, si tratta di un’azione davvero comune, anche se non se ne parla quasi mai. Ci si vergogna in una tavolata piena di persone a compierla ma, allo stesso tempo, quando si è soli ci si sente più liberi. Anche questo tabù si lega, come il precedente, a un concetto di igiene fortemente radicato nel mondo occidentale.

Sbadigliare a bocca aperta

Forse quest’ultima azione non viene considerata “scabrosa” come le precedenti, ma sicuramente è segno di maleducazione per molti. Sbadigliare con la bocca aperta, infatti, non è del tutto conveniente se si è con altre persone. Ma a casa, in quanti effettivamente si coprono con la mano? Forse lo si fa per abitudine ormai, perché si è stati educati così. Ma, in modo naturale, non verrebbe in mente a nessuno di coprirsi. Questo tabù è forse tra i più antichi che esistono. È nato, infatti, ai tempi dell’Antica Roma: secondo la leggenda, Vespasiano rischiò di essere condannato a morte per aver sbadigliato nel mezzo di un concerto condotto da Nerone.

Dunque, queste sono le cose di cui ci si vergogna ma che in realtà fanno tutti. Questo articolo non vuole spingere a iniziare a compiere queste azioni in pubblico. Ma semplicemente a rendersi conto che alcuni aspetti della vita, per quanto considerati tabù, siano molto più comuni di ciò che si pensa.

Approfondimento

Ecco una cosa che tutti criticano, ma che in realtà è tipica delle persone più intelligenti

Consigliati per te