Le buone notizie dal PIL europeo aiutano i mercati

Più che la pandemia potè la speranza. Questa, in sintesi, potrebbe essere la spiegazione per quanto sta accadendo sui listini dove le buone notizie dal PIL europeo aiutano i mercati. Infatti se da qualche tempo sono i numeri dei contagi a tenere banco sulle cronache internazionali, soprattutto finanziarie, una volta scontata la notizia delle elezioni USA e della vittoria ormai certa di Biden, è il PIL del terzo trimestre a ridare speranza agli operatori. A questo, poi, si aggiunge, come è noto, anche il vaccino, sempre più vicino alla fase finale.

I listini internazionali

Prima di tutto è bene dare uno sguardo ai listini internazionali. In Europa, in particolare, al giro di boa delle 14 (in realtà qualche minuto dopo) il Dax galleggia ancora intorno allo 0,13%. A Parigi il Cac 40 fa segnare nello stesso momento uno 0,2% in territorio positivo. Da Londra, invece, il Ftse 100 segnala un passivo dello 0,6%. Quest’ultima è, in realtà, una sorta di eccezione dal momento che dall’altra parte dell’oceano i futures dei tre indici maggiori sono tutti in positivo. Come detto, quando in Italia sono le 14.20, l’S&P 500 conferma futures a 0,7% come anche il Nasdaq mentre il Dow li supera di poco, a 0,75%.

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La situazione a Piazza Affari

Piazza Affari conferma un cauto ottimismo con uno 0,33%. Per quanto riguarda i rating degli analisti, c’è da segnalare il buy di Kepler Cheuvreux su Banca Mediolanum (target fissato a 7,80), Cnh Industrial (8,50 euro), Interpump (40 euro) e Nexi (20,50 euro). Altri buy, più numerosi, arrivano anche da Intesa Sanpaolo. In questo caso l’acquisto è consigliato su nomi come Aeffe (1,15 euro), Banca Finnat (0,51 euro), Banca Mediolanum (8,40 euro) e, tra gli altri, Credem (6,10 euro), Erg (26,40 euro), Fca (15,30 euro), Iren (3,50) e, ad esempio, Telecom Italia (MIL:TIT) (0,54 euro).

Gli eventi più importanti nel calendario

Agli orari prefissati si può consultare il calendario macroeconomico per leggere l’esito dei dati macroeconomici pubblicati. Come detto, le buone notizie dal PIL europeo aiutano i mercati. Nello specifico ci si riferisce a quello del terzo trimestre al 12,6% contro il precedente che, causa Covid, era crollato a -11,8%. Da segnalare anche l’aumento del numero degli occupati dello 0,9%, sempre nella zona euro.

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