Le azioni da mettere in portafoglio secondo il parere degli analisti

Le Borse restano volatili. Ancora una volta è Piazza Affari che si dimostra un esempio lampante. Dopo una mattinata in territorio positivo, il primo pomeriggio è contrassegnato da una sensibile debolezza. Alle 15.50, infatti, perde lo 0,23%. In questo scenario, quali sono le azioni da mettere in portafoglio?

Le azioni da mettere in portafoglio secondo il parere degli analisti

Molti i buy tra le azioni italiane. In particolare sono da citare tra le azioni da mettere in portafoglio, i buy di Equita su Enel ( a 8,10 euro), EssilorLuxottica (147 euro) e, nella galassia Agnelli, Exor (MIL:EXO)(64 euro) e Fca (10,90 euro). Sempre per la stessa famiglia arriva il buy di Banca Akros che riguarda CNH Industrial con target price di 11 euro. Altro buy di Akros su Maire Tecnimont a 3,30 euro di target.

Le azioni consigliate dagli analisti a Wall Street

Alle 16 (ora italiana) gli indici a stelle e strisce oscillano dal -0,6% dell’S&P500 al -0,5% del Dow fino ad arrivare, seppur tenuamente, in territorio positivo, con il Nasdaq e il suo 0,04%. Per quanto riguarda Le azioni da mettere in portafoglio secondo il parere degli analisti a Wall Street  è da citare la conferma di Adobe Inc. com Overweight secondo gli esperti di Piper Sandler che, però, tagliano il target a $ 350 da $ 355. Promozione per Oracle Corp. che da Neutral passa a Outperform nella classifica di  BNP Paribas. Buy su Caterpillar che per Citigroup è da comprare ma con un prezzo target ridotto a $ 125 da $ 130. Sempre da Citigroup si parla di Microsoft Corp. confermata come Neutral ma con un target limato a $ 167 da $ 170. Ultimo titolo degno di nota, Salesforce.com Inc, overweight confermato ma target price abbassato a $ 193 da $ 205. A deciderlo gli esperti di Piper Sandler.

Gli eventi più importanti nel calendario economico

Agli orari prefissati si può consultare il calendario economico per leggere l’esito dei dati macroeconomici pubblicati.

Tra gli appuntamenti macro di oggi il Pil del quarto trimestre in Gran Bretagna, rimasto fisso (0%) e l’inflazione in Italia, in calo a 0,1% (invece del precedente 0,3%) nel raggio anno su anno e in rialzo a 0,1% (invece di -0,1%) nel raggio mese su mese. Il tasso di disoccupazione in Giappone a febbraio è rimasto invariato a 2,4%. Da segnalare, dagli USA, il calo dei dati PMI Chicago a 47,8 punti invece dei precedenti 49. Per domani, invece, l’attenzione sarà fissata su: PMI Caixin manifatturiero cinese di marzo come anche su marzo sarà il PMI Manifatturiero giapponese. Il dato europeo principale è quello delle vendite al dettaglio in Germania (febbraio). Per l’Italia è previsto la pubblicazione del tasso di disoccupazione di febbraio.

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