Le abitudini che migliorano la qualità del sonno

Quali sono le abitudini che migliorano la qualità del sonno?

Chi non vorrebbe trarre il massimo da ogni sua giornata? Avere tempo ed energie per lavorare sodo, prendere le decisioni con lucidità, fare sport e coltivare le proprie passioni. Dedicarsi alla famiglia e alla casa. Sì, in teoria lo vogliamo tutti. Ma che stanchezza. Quante volte abbiamo pensato che ci vorrebbero giornate più lunghe? Finché non potremo viaggiare nel tempo o qualcosa del genere, l’unica soluzione che abbiamo è quella alzarci un po’ prima. Ma senza privarci del sonno, che come sappiamo è una cosa molto dannosa.

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Cosa possiamo fare per dare il meglio? Possiamo dormire meglio!

Ecco le abitudini che migliorano la qualità del sonno, senza ricorrere a farmaci né integratori.

Il rituale della buonanotte
Entrare in uno stato mentale che predisponga al riposo è molto importante. Per ognuno la routine può essere diversa. L’ideale è fare una doccia o un bagno rilassante, magari sfruttando le virtù delll’aromaterapia. La lavanda, ad esempio, è ottima per stimolare il rilassamento. Meglio poi indossare un pigiama o qualcosa di comodo e pulito e dedicato esclusivamente al letto. Qualsiasi abitudine ci piaccia integrare, il messaggio è questo: è finita la giornata. Vogliamo segnalare a corpo e mente che si entra in una fase di riposo.

Questo vale sia quando siamo davvero esausti, sia quando non lo siamo quasi per niente. Queste attività che potremmo definire “rituali” predispongono al riposo notturno.

Spegni tutto. I dispositivi come smartphone, computer portatile e tablet non fanno che tenerci svegli e rovinano la qualità del sonno. Meglio tenerli lontani dal letto. Soprattutto perdiamo l’abitudine di fare “scrolling” sui social. La luce blu degli schermi affatica la vista, ma sveglia il cervello rendendo più difficile dormire.
Meglio procurarsi una sveglia per non usare quella del telefonino, così da tenerlo spento o comunque a debita distanza.

La stanza dove dormiamo dovrebbe essere anche il più possibile buia.

Dieta ed esercizio. Tenersi allenati è una mossa vincente anche quando si parla di buon riposo. L’esercizio fisico è fondamentale per l’equilibrio dell’organismo e dell’attività cerebrale. Facciamolo regolarmente, ma non troppo a ridosso dell’ora di dormire.

Come per l’attività fisica, anche il pasto non dovrebbe essere troppo vicino al sonno. Andrebbe consumato tre ore prima. Digiunare non è però una buona idea. Digiuni o diete troppo drastiche peggiorano il sonno. I carboidrati, meglio se integrali, aiutano a prender sonno. Quindi, non bandiamoli ingiustamente dall’alimentazione, ma evitiamo le abbuffate di mezzanotte!

Puntare la sveglia un po’prima può sembrare una tortura. Ma se siamo persone che la notte non prendono sonno, forse abbiamo alterato il nostro ritmo circadiano. Nella maggior parte dei casi le cause sono esterne, come il classico jet-lag, ma anche la semplice abitudine. Se abbiamo un’alterazione del ritmo sonno-veglia possiamo cercare di ri-sincronizzarlo gradualmente. Il corpo si abituerà finché avremo sonno un po’ prima la sera.

Approfondimento

Un valido aiuto contro l’insonnia e i disturbi legati all’ansia

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze a riguardo, consultabili qui»)

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