Le 3 cose che non tutti sanno su come bere lo spumante a Capodanno

Il 2020 è stato un anno davvero negativo, ha causato lutti e gravi problemi economici a moltissime persone. Tra pochi giorni arriverà l’anno nuovo e gli italiani si preparano ad accogliere il 2021 con grandi speranze. Quest’anno però non sarà possibile festeggiare in piazza o nei ristoranti e si potrà brindare soltanto in famiglia. Queste limitazioni non ridurranno certo la voglia degli italiani di stappare una bottiglia augurando ai propri cari le migliori fortune. Le bollicine accompagnano infatti da sempre i veglioni di San Silvestro e sono sinonimo di speranza e ottimismo. In questo articolo vedremo quindi le 3 cose che non tutti sanno su come bere lo spumante a Capodanno.

Col botto o senza?

Chi ha il compito di stappare la bottiglia di spumante deve fare attenzione ad alcuni particolari. Innanzitutto, è importante sincronizzare l’apertura della bottiglia con lo scoccare della mezzanotte per accogliere al meglio il nuovo anno. In secondo luogo, è meglio evitare il tradizionale botto e non solo per rispettare le regole del Galateo. Aprire una bottiglia troppo velocemente causa infatti la fuoriuscita di buona parte dell’anidride carbonica contenuta all’interno. Questo comporterà una diminuzione delle bollicine ed una conseguente riduzione della qualità del vino.

Le 3 cose che non tutti sanno su come bere lo spumante a Capodanno

La seconda delle 3 cose che non tutti sanno su come bere lo spumante a Capodanno è relativa alla scelta della bottiglia. Gli spumanti non sono infatti tutti uguali ma differiscono per la tecnica di produzione. Il metodo classico prevede che lo spumante fermenti direttamente nella sua bottiglia per un periodo che può arrivare a tre anni. Successivamente gli enologi aggiungono il “liquore di spedizione” che determina la tipologia di spumante che si trova in commercio.  Da questo nascono le denominazioni che vanno dal “pas dosè” più secco al “doux” più dolce.

Il cucchiaino non serve

La tradizione popolare consiglia di inserire un cucchiaino metallico nelle bottiglie di spumante per preservarne le bollicine. Si tratta però di una tradizione priva di valenza scientifica. Una ricerca di una società enologica francese ha, infatti, dimostrato che tutte le bevande gassate perdono le bollicine una volta aperte. L’abitudine del cucchiaino non aiuta quindi a conservare lo spumante. Sarà invece importante assicurarsi che la temperatura di servizio sia corretta in base alla tipologia di vino. In questo modo, lo spumante potrà accompagnare al meglio i cibi della tradizione delle feste, che abbiamo trattato in un recente articolo.

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