Lavori usuranti, fare domanda subito per la pensione anticipata nel 2022

Chi svolge lavori particolarmente usuranti e desidera andare in pensione anticipata nel 2022, deve fare domanda con una certa urgenza. Alcune categorie devono presentare tutto entro il mese di maggio. Ecco una mini guida sul da farsi con l’aiuto degli Esperti di Lavoro di ProiezionidiBorsa per conquistare in tempi rapidi l’agognato libretto di pensione.

Lavori usuranti, fare domanda subito per la pensione anticipata nel 2022

Il 19 marzo scorso l’INPS ha comunicato le istruzioni che devono essere seguite da chi svolge lavori particolarmente gravosi, pesanti e usuranti.

Chi ha già maturato i requisiti necessari, a partire da gennaio scorso, o li conseguirà nel corso dell’anno, e vuole andare in pensione anticipata nel 2022, deve sbrigarsi.

La domanda di accesso ai benefici previsti per questa categoria deve essere presentata entro il primo maggio prossimo da coloro che perfezionano i requisiti tra gennaio e dicembre 2022.

Va inviata all’INPS con il modulo AP45 debitamente compilato e completo di allegati. Se l’INPS non riscontrasse o da documenti di archivio o dai documenti prodotti, il pieno rispetto di tutte le condizioni previste, la domanda di pensione anticipata non può essere accolta.

Conviene, dunque, inviarla subito, in modo da sistemare al volo eventuali pendenze.

Porte aperte anche per i lavoratori del settore privato

Anche i lavoratori del settore privato che hanno svolto lavori particolarmente faticosi e usuranti, con anzianità contributiva di almeno 35 anni possono conseguire il trattamento pensionistico anticipato. Purché anche loro maturino i requisiti dal primo gennaio 2022 al 31 dicembre dello stesso anno.

Se sono lavoratori dipendenti, l’età minima prevista è 61 anni e 7 mesi. È necessario il raggiungimento della quota 97,6 sommando età e anzianità contributiva.

Se sono lavoratori autonomi, occorre un’età minima di 62 anni e 7 mesi, con raggiungimento della quota 98,6 sommando età e anzianità contributiva.

Cosa succede per i lavoratori notturni

Per i lavoratori notturni a turni che maturano i requisiti tra il primo e il 31 dicembre 2022, la pensione scatta al conseguimento dei requisiti generali previsti per il lavoro pesante, svolto per almeno 78 giorni all’anno.

Se si tratta di lavoro notturno, occorre che sia stato svolto per almeno 64-71 giorni all’anno. In entrambi i casi occorrono sempre 35 anni di contributi.

Se sono lavoratori dipendenti, l’età minima richiesta è pari a 63 anni e 7 mesi, con il raggiungimento di quota 99,6. Se sono lavoratori autonomi, l’età minima richiesta è 64 anni e 7 mesi, ma bisogna superare quota 100 (100,6).

I lavoratori con 72-77 giorni lavorati conseguono il trattamento pensionistico con 35 anni di contributi a 62 anni e 7 mesi, raggiungendo quota 98,6. Invece i lavoratori autonomi andranno in pensione a 63 anni e 7 mesi con quota 99,6. I lavoratori notturni impegnati tutto l’anno si rifanno al trattamento generale previsto per i lavori usuranti.

Attenzione ai ritardi

Lavori usuranti, fare domanda subito per la pensione anticipata nel 2022. Se si sfora il termine presentazione domanda del primo maggio, in caso di accertamento positivo dei requisiti, si subiranno differimenti nelle erogazioni dei trattamenti.

Di uno o due mesi, per ritardo nella presentazione domanda fino a uno o tre mesi. Di tre mesi per ritardi oltre questo limite. Per i lavoratori del comparto scuola e alta formazione artistica e musicale, il ritardo causa un differimento pensionistico diverso. Si va al primo settembre e al primo novembre dell’anno successivo a quello di conseguimento dei requisiti.

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