L’attenzione degli investitori potrebbe premiare un titolo sottovalutato del 50%

A Piazza Affari l’attenzione degli investitori potrebbe premiare un titolo sottovalutato del 50%. Nei giorni scorsi si sono incrociati diversi segnali grafici che lasciano presupporre un imminente balzo rialzista del titolo RCS Mediagroup.

Il titolo  (MIL:RCS)  ha chiuso la seduta del 5 giugno a 0,676€ in rialzo del 2,42%.

Da inizio anno ha segnato il minimo a 0,524 ed il massimo a 0,991.

Un titolo azionario si muove per diverse ragioni ma tutte queste vengono poi evidenziate nei grafici. Un grafico parla più di tante teorie e tende a indicare la media di quello che è accaduto ma anche di quello che potrebbe accadere. Quindi quando si cerca di studiare i mercati, l’aspetto più importante dove ogni congettura trova la vera direzione è proprio lo studio dei grafici.

Non c’è nessun modo migliore che analizzare la direzione dei prezzi.

Perchè l’attenzione degli investitori potrebbe premiare un titolo sottovalutato del 50%?

In base al calcolo del discounted cash flow il titolo ha un prezzo di fair value di 0,98. Gli analisti invece trovano consenso intorno al prezzo obiettivo di 0,80. Sono giudizi che confermano un certo interesse sulla società.

Vediamo invece cosa attendere dal punto di vista grafico e se c’è un reale interesse sul titolo e se le quotazioni potrebbero essere in procinto di partire per un movimento direzionale.

Fra il 16 marzo ed il 18 maggio in area 0,524 si è formato un doppio minimo che verrà convalidato sopra 0,718 in chiusura settimanale con obiettivo primo in area 0,90.

Gli swing in corso sono rialzista e la nostra strategia di investimento genera indicazioni di acquisto.

Comprare in apertura dell’8 giugno con stop loss a  0,648 ed obiettivo primo verso 0,80 e poi 0,98.

Quale invece potrebbe rappresentare un segnale di pericolo e potrebbe portare a nuovi minimi annuali?

Una chiusura giornaliera inferiore a 0,625 imprimerebbe una forza ribassista alle quotazioni che potrebbero scivolare in modo verticale verso nuovi minimi annuali.

Si procederà per step.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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