L’Antitrust sente puzza di bruciato e avvia un’istruttoria su come funzionano i comparatori di prezzi per le assicurazioni

Ognuno di noi prima di sottoscrivere una polizza responsabilità civile auto cerca il prezzo più conveniente alle stesse condizioni. Ebbene, ora qualcosa potrebbe cambiare se l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato appurasse un aspetto davvero spiacevole. A seguito di segnalazioni, l’Antitrust sente puzza di bruciato e avvia un’istruttoria su come funzionano i comparatori di prezzi per le assicurazioni.

Infatti, una nutrita schiera di compagnie dedite al confronto dei prezzi assicurativi sono finite nel mirino dell’Authority. L’elenco è lungo, perciò non vogliamo annoiare il nostro Lettore con i nomi delle 17 società. Chi ha interesse a scoprire le società destinatarie dell’istruttoria possono consultare l’intero verbale dell’adunanza.

La segnalazione

L’Antitrust ha ricevuto una segnalazione non di poco conto in merito all’esistenza, a quanto pare dal 2012, di una presunta intesa tra i principali operatori che forniscono servizi di comparazione di prezzo e le principali imprese assicurative attive in Italia.

Tra le azioni più ricorrenti per risparmiare è interrogare il web tramite specifiche piattaforme di comparazione dei prezzi. Il caso specifico interessa la vendita diretta di polizze per la responsabilità civile auto. Secondo la segnalazione le imprese assicurative insieme alle società di comparazioni prezzi avrebbero fatto un cartello scambiandosi tra di  loro informazioni strategiche relative alle condizioni economiche di vendita diretta delle polizze RCA.

Trema il mondo assicurativo

Una situazione incresciosa tutto a danno del consumatore finale. Se effettivamente l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato riuscirà a dimostrare carte alla mano un quadro del genere, il mondo assicurativo sarà travolto da un vero tsunami.

Infatti, una condotta simile ha determinato un’alterazione delle dinamiche competitive tra le imprese assicuratrici attive in Italia nella vendita delle polizze RC Auto.

L’Antitrust sente puzza di bruciato e avvia un’istruttoria su come funzionano i comparatori di prezzi per le assicurazioni.

Ora le società interessate all’istruttoria hanno 60 giorni di tempo per fare le proprie controdeduzioni e spiegare la propria versione dei fatti e difendersi dall’accusa. L’AGCM ha fissato anche una data per la chiusura del procedimento: il 31 ottobre 2022.

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