L’America si è mossa per prima: 6.000 miliardi di dollari per l’economia

Il piano di rilancio economico del Presidente Biden ha qualcosa di straordinario.

Per risollevare l’economia statunitense dal post pandemia, un piano da gigantesco da ben 6.000 miliardi di dollari.

L’espansione della spesa federale sarà la più grande dopo quella della seconda guerra mondiale.

L’economia deve riprendersi è questa la parola d’ordine.

L’America si è mossa per prima: 6.000 miliardi di dollari per l’economia.

Neppure il democratico Franklin Delano Roosevelt riuscì a far varare dal Congresso Americano un piano così gigantesco negli anni trenta del secolo scorso.

In quel periodo l’America era uscita dalla crisi del ’29 ed era in uno dei periodi economici più brutti della sua storia: la Grande Depressione.

Il presidente democratico dovette lottare molto per attuare una serie di riforme economiche e a far varare quello che successivamente è stato chiamato il “New Deal”.

Biden riuscirà a superare Roosvelt?

Questa manovra economica da programmare per l’anno 2022 porterà il deficit federale ad oltre 1.300 miliardi di dollari una cifra mai raggiunta prima.

Eppure in questo bilancio di “buona spesa” vi sono già gli strumenti per far rientrare questo colossale deficit
Il debito potrà rientrare nel giro di circa 15 anni, e sarà coperto da maggiori tasse verso le classi meno abbienti ma soprattutto dai maggiori redditi che verranno dalla ripresa economica.

Nel 2031 si prevede che il deficit comincerà a ridursi piano piano, anno dopo anno.

In questo momento l’economia e gli imprenditori devono essere aiutati e supportati per far superare questa crisi. A loro si può solo chiedere di continuare a fare il loro mestiere.

Parlare di nuove tasse è veramente fuori luogo

Perché questa gigantesca manovra finanziaria? La spiegazione è molto semplice. Paesi emergenti come la Cina stanno aspettando di poter soppiantare gli USA nell’economia mondiale e non solo in quella Asiatica e quindi non è il momento di avere tentennamenti e scrupoli di bilancio.

Uno dei cardini di questa manovra finanziaria è il cosiddetto piano per il lavoro, che servirà a sviluppare ed incrementare l’occupazione, insieme al piano di aiuti per la famiglia. Questi due piani cercheranno di risolvere almeno in parte i problemi del ceto medio statunitense.

Il ceto medio americano è stato quello che ha subito i danni peggiori dalla crisi scatenata dalla pandemia da Covid 19, e per questo Biden cercherà di prendere dei serie provvedimenti in merito.

Questa questa manovra è tutta rose e fiori?

Certamente no. Prima dovrà passare dal Congresso e quindi potrà avere notevoli cambiamenti e poi una espansione della spesa statale così spettacolare porterà conseguentemente una notevole inflazione.

Se dobbiamo/possiamo fare un paragone, i nostri pensieri vanno al periodo inflazionistico post bellico, con una inflazione a due cifre.

Questa è forse la più grande paura, una inflazione galoppante.

Questo fenomeno inflattivo che nascerà in America, si ripercuoterà per forza di cose anche nel vecchio continente.

Nel futuro inflazione a due cifre come negli anni settanta?

I governatori delle Banche Centrali dovranno stare ben attenti ai provvedimenti monetari che saranno costretti a prendere. E se l’America si è mossa per prima con 6.000 miliardi di dollari per l’economia, l’Europa costa sta aspettando? I fondi della Next Generation UE saranno sufficienti oppure no?

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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