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L’Agenzia delle Entrate avrà più tempo per inseguire i debitori e riscuotere le cartelle esattoriali

L’Agenzia delle Entrate avrà più tempo per inseguire i debitori e riscuotere le cartelle esattoriali. Questa sarà una delle conseguenze derivanti dalle ultime disposizioni normative in tema di recupero dei debiti. Insieme agli esperti di ProiezionidiBorsa vediamo come funzionerà questo sistema.

Cosa prevede la nuova normativa in materia di riscossione dei debiti

L’orologio del Fisco sembra rallentare l’incedere delle proprie lancette ed il tempo scorrerà più lentamente per i debitori che sono inseguiti dalle loro passività. L’Agenzia delle Entrate avrà più tempo per inseguire i debitori e riscuotere le cartelle esattoriali. Questo è quanto si evince dall’art. 26, comma 18, del D.L. n. 76, 16 luglio 2020, convertito in legge 120 del 1 settembre 2020.

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Il Decreto Semplificazioni, porta questa novità poco gradita a chi sente i propri debiti pendere sul proprio collo come una pesante spada di Damocle. Difatti, il Fisco avrà a disposizione un margine di tempo più ampio per porre in essere i pignoramenti o le riscossioni coattive. Nello specifico, si tratta di ben 6 mesi in più rispetto alla consueta norma che stabiliva il limite di 6 mesi. In totale, quindi, l’Agenzia delle Entrate potrà godere di un anno per riscuotere i contributi che il contribuente non ha versato.

L’AdE avrà più tempo per inseguire i debitori e riscuotere le cartelle esattoriali: vi spieghiamo come

Dopo l’invio dell’intimazione di pagamento, il margine temporale affinché il Fisco esegua azioni di pignoramento sarà di 12 mesi e non 6 come in precedenza. Questa norma si assume valida per quelle cartelle esattoriali non pagate entro i 60 giorni che seguono la notifica o gli accertamenti esecutivi. Solitamente, in queste situazioni, l’Agenzia delle Entrate Riscossione emette un’intimazione di pagamento da onorare entro 5 giorni. Allo scadere di tale termine, procede con i pignoramenti che può eseguire entro i 6 mesi successivi. Con la nuova norma, invece, tale termine si estende ad un anno. Ecco perché l’Agenzia delle Entrate Riscossione avrà più tempo per inseguire i debitori e riscuotere le cartelle esattoriali.

Per conoscere i casi in cui l’Agenzia delle Entrate esegue i pignoramenti anche se aderite alla rottamazione delle cartelle esattoriali, potete consultare l’approfondimento qui.

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