L’abbiamo fatto sempre in modo sbagliato, ecco il momento giusto per spalmare la crema solare

È arrivato finalmente il momento più atteso dell’anno, quello in cui possiamo andare al mare e goderci il meritato relax. Armati di ombrellone, asciugamano e borsa frigo, ecco che ci ritroviamo in spiaggia, sotto il sole cocente e con i piedi sulla sabbia infuocata. A questo punto, poggiamo l’ombrellone, stendiamo il telo da mare e ci spogliamo, restando in costume.

Pronti per tuffarci in acqua, improvvisamente ci ricordiamo di non aver messo la protezione e quindi rimediamo subito. Ora che la crema è ben stesa su tutto il corpo, possiamo finalmente esporci al sole e tuffarci al mare. Se non fosse che, tornando a casa, ci ritroviamo le spalle di un colore simil rosso fuoco e la faccia altrettanto “sgargiante”. Ma se abbiamo messo la crema, cosa sarà mai andato storto? Qualcosa c’è, perché probabilmente commettiamo un certo errore sin da quando siamo bambini.

L’abbiamo sempre fatto in modo sbagliato, ecco il momento giusto per spalmare la crema solare

Non basta ricoprirci di creme e cremine SPF 50, se lo facciamo nel momento sbagliato. I dermatologi, infatti, consigliano di spalmare la protezione circa 15 minuti prima dell’esposizione al sole perché sia veramente efficace. Inoltre, è bene rimetterla ogni due ore e soprattutto dopo aver fatto il bagno. In quest’ultimo caso, suggeriamo, se possibile, di fare prima una doccia, in modo da togliere il sale dalla nostra pelle.

Ricordiamo, però, che per una pelle abbronzata, senza scottature ed antiestetiche spellature, bisogna anche mantenere la cute idratata. Ciò significa che è necessario preparare la pelle all’esposizione al sole. Idratare ogni giorno con un’apposita crema ed utilizzare il doposole ogni volta che si va al mare contribuisce alla salute dell’epidermide. Così facendo, avremo una carnagione dorata e senza rossori. L’abbiamo fatto sempre in modo sbagliato, ecco il momento giusto per spalmare la crema solare e avere una pelle soffice ed elastica.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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