La verità sulle gallette di riso e su cosa contiene davvero questo cibo ritenuto salutare ma con due ingredienti tossici

Le gallette di riso sono uno dei cibi preferiti da chi ha optato per una dieta salutare ed equilibrata. Questo alimento entrato da poco tra i banchi dei supermercati, è tra gli snack preferiti come sostituto di pane e carboidrati per il basso contenuto calorico.

Presentate come un alimento salutare, adatto a diete di ogni tipo, potrebbero nascondere delle cattive sorprese. Si scopre la verità sulle gallette di riso e su cosa contiene davvero questo cibo ritenuto salutare ma con due ingredienti tossici.

Come sono prodotte

Per produrre queste strani dischi di riso soffiato e incollato insieme viene usata “l’estrusione”. In questo processo (usato anche per la plastica, corn-flakes e altri cereali) il riso viene portato ad elevatissime temperature e sottoposto a una forte pressione. In questo modo il riso perde l’acqua che possiede e diventa croccante e friabile. La forma viene data poi da degli stampi.

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Cosa c’è veramente in una galletta

Il procedimento descritto prima non fa altro che eliminare tutte le sostanze di norma contenute nel riso (fibre, sali minerali, vitamine). Alla fine il prodotto avrà pochissimi grassi e l’amido diventa più digeribile ma con un effetto negativo: aumenta l’indice glicemico e quindi fa venire più fame. Nelle gallette si trovano anche residui di colla di pesce e glutine alimentare spesso non specificato.

È vero che una galletta contiene pochissime calorie rispetto al pane, ma con quali conseguenze?

La verità sulle gallette di riso e su cosa contiene davvero questo cibo ritenuto salutare ma con due ingredienti tossici

Le gallette di riso non sarebbero di per sé nocive. Il problema è la tecnica di produzione di questo prodotto che desta preoccupazione. Numerosi studi hanno messo in evidenza la probabile presenza nelle gallette di l’acrilammide e l’arsenico inorganico. Il primo dei due si forma negli alimenti se cotti a temperature molto elevate.

L’agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (AIRC) ha effettuato studi specifici su questa sostanza e l’ha classificata come potenzialmente cancerogena per l’uomo.

Il secondo, l’arsenico, contamina i cibi sia in natura che per mano dell’uomo. Contenuto in forma inorganica è ritenuto più nocivo e tossico. La presenza di questa sostanza nella grande parte di cereali, pesce, verdure e anche acqua in bottiglia ha messo in allarme gli esperti dell’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA). Spesso questa sostanza è presente, seppur in piccole quantità, in prodotti di normale consumo, tra questi le gallette di riso.

In fine, le gallette di riso non si possono considerare un cibo dietetico e sano (poichè contengono amido che si trasforma in zucchero e calorie simili al pane a parità di peso). Consumare gallette non ha lo stesso potere saziante di altri alimenti e alza l’indice glicemico.

Quindi è bene consumarle con moderazione e variare la propria dieta.

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