La vera rivoluzione in cucina è questo incredibile tipo di pane che si conserva per tantissimo tempo e può essere utilizzato in modi impensabili

Il pane è uno degli elementi essenziali non solo della nostra vita, ma lo è stato anche per quella dei nostri antenati. La storia del pane, infatti, inizia almeno 10.000 anni fa, quando è stato scoperto il modo per coltivare e lavorare i cereali ed il frumento.

Per questo motivo, considerarlo solo un alimento da mangiare è abbastanza riduttivo. Pensiamo soltanto alla simbologia che sta dietro al pane, o ai giochi di potere intercorsi tra chi lo possedeva e chi no.

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In Italia abbiamo quasi 300 tipi di pane diversi. Ma la vera rivoluzione in cucina è questo incredibile tipo di pane che si conserva per tantissimo tempo e può essere utilizzato in modi impensabili.

Origini antichissime

Il pane biscottato è un tipo di pane antichissimo, che si tramanda da decine e decine di generazioni.
È ovviamente un prodotto della tradizione contadina, ossia dello strato sociale più povero, ed è diffuso da Nord a Sud, con nomi diversi.
La necessità di avere pane da mangiare tutti i giorni, ha spinto questi innovatori della cucina a sperimentare, riuscendo a trovare questa soluzione geniale.

Biscottare il pane, vuol dire appunto cuocerlo due volte. Infatti, una volta cotto il panetto ed ottenuto il classico panino, questo viene tagliato in due metà e rimesso in forno.
La seconda cottura eliminerà tutta l’umidità, rendendo il pane secco, duro e conservabile per mesi.

Come si mangia il pane biscottato?

Essendo duro, come abbiamo visto, dev’essere consumato necessariamente inzuppandolo in qualcosa.
In inverno, o nelle serate più fredde, si può immergere nella zuppa.
Mentre in estate, si può bagnare in acqua tiepida e poi condirlo come da consuetudine con olio, pomodoro, sale e origano. Ma si può aggiungere davvero qualsiasi ingrediente.

Abbiamo quindi visto che la vera rivoluzione in cucina è questo incredibile tipo di pane che si conserva per tantissimo tempo e può essere utilizzato in modi impensabili.

Ad esempio, si può grattugiare per ottenere del pan grattato e da qui in poi, le possibilità sono infinite.
Si può usare per fare delle polpette di carne, o di pesce; oppure si può riottenere una farina e fare una buonissima pasta fatta in casa. E perché no, anche dei dolci.
È inutile porre limiti alla fantasia, soprattutto quando siamo in cucina!

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