La trappola del 730 con cui il Fisco ti ingabbia

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 Il calendario fiscale del 2020 è fortemente influenzato dall’epidemia che ha caratterizzato gli ultimi mesi. Non fa eccezione il 730 precompilato, ovvero il modulo semplificato con cui dipendenti e pensionati chiedono le imposte a credito. L’Agenzia delle Entrate ha reso disponibili i modelli precompilati lo scorso 5 maggio mentre il lungo iter burocratico si concluderà il 30 novembre. Sono ben dodici le diverse scadenze per i tanti adempimenti richiesti. Una complessa procedura che cela la trappola del 730 con cui il Fisco ti ingabbia in controlli incrociati, verifiche e sanzioni. In questo articolo vogliamo chiarire obblighi e rischi per i cittadini che si apprestano ad inviare all’Agenzia la propria dichiarazione.

Il Fisco potrà chiedere i documenti per 5 anni

Gli incubi fiscali durano 5 anni. Tanto infatti, è lungo il periodo in cui gli 007 dell’Agenzia  potranno chiederci contezza di scontrini e ticket sanitari. La trappola del 730 con cui il Fisco ti ingabbia infatti dura fino a dicembre 2024. Un tempo nel quale probabilmente l’inchiostro degli scontrini sarà ormai consunto. Ma non la fame dell’Agenzia e dei suoi funzionari. Potranno effettuare due tipologie di controlli: automatizzati o formali. In entrambi i casi, l’Agenzia delle Entrate  inviterà il contribuente a fornire chiarimenti e giustificativi di spesa. Per chi si avvale di un fiscalista, il Fisco comunicherà con il professionista che dovrà informare gli interessati entro 30 giorni. Ricordiamo che i controlli sui documenti relativi a detrazioni e deduzioni non verranno effettuati sui 730 precompilati accettati dal contribuente senza modifiche.

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La trappola del 730 con cui il Fisco ti ingabbia

Vediamo ora a cosa serve il 730, ovvero su quali spese è possibile richiedere detrazioni e deduzioni. Le casistiche sono molte: sulla casa potremo detrarre come sempre i canoni di locazione e gli interessi del mutuo. Inoltre, vanno in detrazione i bonus sull’acquisto di mobili, sul recupero edilizio e sul risparmio energetico. Insieme al bonus verde ed alle manutenzioni sulle parti comuni dei condomini. Potremo detrarre anche spese assicurative e gli abbonamenti ai mezzi pubblici. Nonché i costi per l’istruzione e le attività sportive dei figli e le spese sanitarie sostenute per noi e gli amici animali. Le detrazioni riguarderanno i contributi per colf e badanti, le adozioni internazionali e gli assegni di mantenimento all’ex coniuge.

Chi ha diritto alle detrazioni?

Non dimentichiamo che le detrazioni valgono per il contribuente e per i familiari a carico. Con alcune restrizioni: le persone a carico non potranno avere redditi superiori a 2.840,51 euro. L’importo sale a 4.000 euro per i figli minori di 24 anni. Segnaliamo che il Fisco considera a carico chi rispetta questi limiti reddituali e risulta presente nello stato di famiglia del contribuente. Da quest’anno, oltre a coniuge, figli, parenti ed affini, avranno diritto alle detrazioni anche le unioni civili. L’Agenzia delle Entrate provvederà a verificare la veridicità delle nostre dichiarazioni ed incrocerà questi dati con i movimenti dei conti correnti. Per approfondire l’alleanza tra Fisco e banche, consigliamo un nostro recete articolo.

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