La stangata 2021 con rincari da 860 euro a famiglia e una brutta sorpresa nel settore alimentare

È partita la stangata post Covid per le famiglie, con rincari delle bollette, listini ritoccati in tutti i settori, sconti limati e gadget spariti.

Stando alle stime del Codacons, le famiglie pagheranno 860 euro in più. Ecco, in dettaglio, quanto in più, nel corso dell’anno, grazie ai dati raccolti dalla Redazione Risparmio e Famiglia di ProiezionidiBorsa. Ma non solo, è partita anche una brutta sorpresa nel settore alimentare.

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La stangata 2021 con rincari da 860 euro a famiglia e una brutta sorpresa nel settore alimentare. Dei rincari delle bollette (73 euro in media) eravamo già informati, ma ora si aggiungono nuovi rialzi nella spesa delle famiglie. Che proprio non ci aspettavamo.

Ora che è diventato pure rischioso prendere i mezzi pubblici per andare a scuola o al lavoro, andremo a pagare in media 75 euro di più per autobus, aerei e treni. Possiamo certamente rinunciare a qualche uscita al ristorante (quando si potrà) per limare la spesa media annuale prevista di 58 euro in più. E tagliare qualche giorno di ferie per non pagare i 72 euro in più previsti nel 2021 per dormire in albergo.

Ma di sicuro siamo impotenti di fronte al rincaro della revisione auto (10 euro in più), dei servizi bancari (15 euro in più) e della spesa sanitaria (in media 25 euro in più a famiglia). Paradossalmente pagano di meno i più fortunati che si possono permettere beni di lusso. Il “ritocchino” c’è ma meno evidente: per gli accessori francesi è in media del 2%.

La stangata 2021 con rincari da 860 euro a famiglia e una brutta sorpresa nel settore alimentare

Ma la grande novità del momento riguarda il settore alimentare, per il quale ci avevano già preannunciato rincari medi di 140 euro a famiglia.

Alcuni marchi multinazionali, negli ultimi tempi, hanno rinnovato le etichette o ristampato le confezioni dei prodotti. Che costano uguale ma, a ben guardare, pesano di meno.

Nel periodo delle feste, in tutta Europa, c’è stata una rivoluzione, tanto silenziosa quanto massiccia. Dai sughi alle salse, dai surgelati ai taralli, il “dimagrimento” delle confezioni è la sorpresa che nessuno si aspettava. E di cui pochissimi si accorgono.

Meno biscotti nei sacchetti, meno fazzoletti nei pacchetti, meno grammi nei barattoli. La Ferrero, tanto per fare un esempio, ha appena ridotto in Belgio e in Gran Bretagna il volume della cioccolata spalmabile. Nel Regno Unito barattolo da 400 grammi ne conterrà 350, mentre in Belgio i due formati (in grammi) da 750 e 950 sono passati a 700 e 900.

Colpa del rialzo dei prezzi alla produzione, spiega l’azienda. Occhi aperti, dunque, quando facciamo la spesa. Confrontare i prezzi non basta, bisogna sempre di più controllare anche i pesi.

 

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