La sorpresa che ci attende nei bar e ristoranti aperti il primo maggio anche se piove

La riduzione del coprifuoco anti Covid prevede da oggi, in zona gialla, la riapertura di molti esercizi pubblici. La decisione scontenta varie categorie economiche, bar e ristoratori su tutti.

Potranno, infatti, effettuare il servizio solo quelli che dispongono di spazi all’aperto. Questo significa prolungare il lockdown per oltre 116.000 locali, sottolinea la Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi. Perché il 46,6% dei bar e dei ristoranti italiani non è dotato di spazi esterni.

E il dato si impenna se consideriamo i centri storici delle città. Però molti non si danno per vinti. Ecco la sorpresa che ci attende nei bar e ristoranti aperti il primo maggio anche se piove.

Tutti corrono per dotarsi di dehor

Sono migliaia i bar che stanno facendo richiesta di poter utilizzare fino alle 22:00, il suolo pubblico, i parcheggi blu, il parcheggio carico e scarico. Alcuni affittano giardini privati, cortili e lo spazio esterno di altre tipologie commerciali chiuse di sera. Dalle officine ai supermercati.

Vari Comuni cercano di agevolare, autorizzando l’uso di spazi privati caso per caso. E senza pretendere la tassa di occupazione se si tratta di suolo pubblico. È però velocizzata al massimo la possibilità di installare gazebo o maxi ombrelloni in caso di pioggia.

Carramba che veranda

Conviene, dunque, passare davanti ai propri bar e ristoranti preferiti, in questi giorni. Se già non li seguiamo su Facebook o Instagram. Perché magari scopriremo la comparsa di una veranda esterna. Installata, magari, anche dall’altra parte della strada.

Una gradita sorpresa che ci permetterà di fermarci finalmente a prendere un caffè o gustare i nostri piatti del cuore, anche se piove. Richiedere l’uso di un’area esterna è importante, perché magari, in futuro, si potrà ottenere una concessione che fino ad oggi era sempre negata. Inoltre, la spesa da affrontare per l’acquisto di un dehor ora è azzerata dal permesso di occupazione stradale a costo zero.

Che sorprese stanno organizzando bar e ristoranti per darci il tavolo il primo maggio anche se piove

In molti Comuni, in questi giorni, stanno deliberando di sacrificare pure qualche parcheggio con strisce blu a favore dei dehor di bar e ristoranti. O consentire ai gestori di locali di occupare il suolo pubblico, anche se non adiacente all’esercizio commerciale, fino a una distanza di 30 metri.

Sotto la tenda in sicurezza

La normativa sui dehor, che sono realizzati in acciaio, inox, zinco, alluminio, legno e tessuto ignifugo, stabilisce caratteristiche precise e test di resistenza al vento.

Alcuni Comuni prevedono dimensioni e colori precisi per rispettare il patrimonio culturale dell’ambiente circostante. I dehor standard con pedana, tendoni, fioriere e arredi richiedono investimenti da 2.000 euro, mentre si arriva fino a 20.000 per quelli extra lusso.

Ecco svelata, dunque, la sorpresa che ci attende nei bar e ristoranti aperti il primo maggio anche se piove.

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