La situazione tecnica dei mercati azionari alla luce dei cicli ed oltre l’apparenza ed il rumore

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Secondo me con i metodi di Gian Piero Turletti si può avere sia una visione anticipata di quello che poi capiterà sui mercati, sia segnali trend following, di conferma, desunti dai metodi stessi.
Cimatti Mario Marco
Ps… ci credo veramente… e i grafici lo dimostrano OGNI volta….

 

Negli ultimi tempi, si è sottolineata la maggior forza relativa dell’indice Ftse Mib rispetto agli altri mercati.

Ma qual’ è la vera situazione dei mercati secondo la teoria dei cicli?

Possiamo certo dire che la forza relativa del Ftse Mib rispetto ad altri mercati azionari nel breve/medio è andata crescendo, ma spesso le cose dipendono molto dall’angolo visuale da cui le si guarda.

Se infatti intendiamo fare il punto sulla situazione di medio/lungo, noteremo che il Ftse Mib,ed anche l’Eurostoxx, sono messi decisamente peggio di altri indici, in particolare quelli americani.

Uno strumento che consente di eseguire tali verifiche riconduce all’analisi ciclica.

Come sappiamo, i movimenti dei mercati tendono a ripetersi nel tempo, e l’analisi ciclica consente di comprendere, con probabilità statistica, dove si trovano i diversi mercati.

Considerando un ciclo di lungo termine, su barre mensili, partiamo dagli indici statunitensi.

Dow Jones: nel 2009 è partito un ciclo fortemente rialzista, che ha visto concretizzarsi una significativa anomalia nel suo quarto sottociclo.

Infatti i corsi in questa sezione ciclica sono andati fortemente al rialzo.

Circostanza verificatasi su tutti i mercati azionari esaminati.

Ne è conseguita una troncatura ciclica che ha portato il nuovo ciclo ad iniziare anticipatamente, nel 2014.

Rispetto a tale interpretazione ciclica, il Dow Jones si trova quindi all’apice del rialzo del ciclo di lungo, in particolare è entrato nella parte di probabile massimo del terzo sottociclo, da cui dovrebbe derivare tutta la parte discendente.

Sino a un possibile minimo attorno a luglio 2020.

Occorrono segnali di conferma ribassista che, se intervenissero, sarebbero statisticamente rilevanti proprio per la posizione ciclica assunta dall’indice.

S & P 500: situazione del tutto analoga a quella del Dow Jones.

Nasdaq: situazione analoga agli altri due indici.

Sugli indici USA è necessaria un segnale di conferma, quanto meno una chiusura di agosto inferiore al minimo di luglio.

Dax: anche l’indice tedesco sta ormai andando incontro al suo terzo sottociclo di lungo termine, dopo alcuni segnali ribassisti di medio, andando quindi a collocarsi nella fase discendente, con una proiezione di probabile minimo attorno ad ottobre 2020.

Ftse Mib: proprio l’analisi ciclica evidenzia una maggior debolezza di medio/lungo.

Infatti mentre gli indici statunitensi sopra esaminati evidenziano un massimo raggiunto nel terzo sottociclo superiore a quello raggiunto nel secondo sottociclo, proprio la situazione opposta caratterizza il Ftse Mib.

I due massimi in questione sono quello di luglio 2015 e quello attualmente raggiunto.

Questa impostazione evidenzia quindi un probabile massimo dell’intero ciclo, partito nel 2013, realizzato nella prima metà del ciclo, e quindi un ciclo decisamente ribassista, con minimi e massimi decrescenti.

Fine ciclo e quindi termine della fase ribassista di lungo prevista attorno a settembre 2019.

Necessari alcuni segnali di conferma, quanto meno con una chiusura di agosto inferiore al minimo di luglio.

Eurostoxx: analoga la situazione ciclica di lungo dell’Eurostoxx, in cui pare che il massimo di tutto il ciclo sia stato fatto nella prima metà.

Ora i corsi paiono stare ormai entrando addirittura nel quarto sottociclo, con un minimo previsto attorno a dicembre 2018.

Già intervenuti segnali di conferma ribassista.

Probabilmente assisteremo ad un riallineamento ciclico dei diversi mercati su medesimi futuri minimi cicli, dettato da Wall Street, e in un prossimo articolo definiremo i target di prezzo del probabile ribasso in corso.

Lo faremo considerando i livelli in cui si troveranno alcune significative trend lines nei punti ciclici sopra indicati come probabili setup di minimo.

 

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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