La serie cinematografica sul pugilato che tutti dovrebbero vedere almeno una volta nella vita

Le vicende del pugile italo-americano Rocky Balboa continuano ad appassionare i fan di questo sport, sin dalla metà degli anni 70. Più precisamente nel 1976 ebbene inizio la serie cinematografica sul pugilato che tutti dovrebbero vedere almeno una volta nella vita.

Il film è ambientato quasi interamente a Philadelphia. Nei sobborghi di questa importante città americana, un pugile talentuoso, ma demotivato, cerca di sfondare nel dorato mondo della boxe. Questa saga cinematografica, suddivisa in sei capitoli, ha decretato il successo a livello mondiale dell’attore protagonista Silvester Stallone.

Il primo capitolo si intitola semplicemente Rocky

Rocky Balboa, all’inizio del primo capitolo della saga è rappresentato come un pugile dotato di talento, ma poco incline al duro allenamento. Le giornate del pugile trascorrono a rilento al porto di Philadelphia, luogo in cui Rocky lavora.

La svolta alla carriera agnostica arriva quasi per caso. Proprio a Rocky l’attuale campione del mondo dei pesi massimi, Apollo Creed, concede un’occasione unica per conquistare la cintura più ambita.

Quello che doveva essere solo un’esibizione, si rivela un incontro a tutti gli effetti. Apollo Creed vincerà solamente ai punti e il match rimase incerto fino alla fine. Da quel incontro la carriera professionista del pugile subì una svolta, anche grazie al prezioso aiuto del preparatore atletico Mickey.

Per tutta la durata della serie le vicende negative del pugile vengono alleviate dalla moglie Adriana e dal fratello Paulie, cognato e amico fraterno di Rocky.

Un crescendo di emozioni

Dopo il primo incontro con Apollo, lo “stallone italiano” diventa marito e successivamente padre del piccolo Rocky Jr. La carriera prosegue con allenamenti estenuanti, al limite delle condizioni umani, che permettono all’atleta di conquistare il titolo e la gloria eterna. Titolo che venne perso, ma prontamente recuperato, nel terzo capitolo della saga.

In Rocky III un giovanissimo Mister T, alias Clubber Lang, sconfigge il campione del mondo alla prima ripresa.
La prematura morte dell’amato allenatore Mickey, sconvolge il pugile che perde la sua guida spirituale. Un’inaspettata circostanza porta Rocky e Apollo a lavorare insieme per sconfiggere Lang, riottenendo il titolo perso pochi mesi prima.
Dal Terzo episodio l’amicizia con Apollo si consolida.

Nel quarto episodio, in piena guerra fredda, va in scena l’incontro tra Apollo e Ivan Drago, astro nascente del pugilato sovietico.
Lo sconosciuto atleta russo, uccide sul ring Apollo, sotto l’occhio impotente di Rocky. Il giorno di Natale, in Russia, la morte di Apollo viene vendicata in un incontro epico in cui l’eroe americano, contro ogni pronostico, batte l’idolo di casa.
In Rocky IV, Rocky allena una giovane promessa Tommy Gunn.

Il giovane ricorda Rocky all’inizi. Dopo averlo portato al titolo però, la fiducia del pugile in erba viene meno e le strade dei due si separano. Il quinto episodio si chiude con Gunn che sfida Rocky, ormai ritiratosi, in un incontro in strada in cui lo “stallone italiano” vince in maniera schiacciante.

Rocky Balboa

La carriera del pugile è terminata da anni. Rocky ormai ha circa 60 anni e gestisce un ristorante italiano, in onore della moglie Adriana deceduta prematuramente.
Il sesto capitolo, quello in cui si chiude la saga, vede l’ultimo incontro ufficiale del campione contro l’attuale detentore del titolo, di 30 anni più giovane.
Rocky, per l’ennesima volta, resiste fino all’ultima ripresa dimostrando che l’incontro non era combinato, conservando per sempre la sua immortale grandezza.

Ecco la serie cinematografica sul pugilato che tutti dovrebbero vedere almeno una volta nella vita.

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