La scienza ha finalmente spiegato se è vero che il primo amore non si scorda mai 

Si dice che il primo amore non si scorda mai. Su questo tema hanno scritto libri, poesie, sceneggiature e storie meravigliose. Ma sarà vero? Insomma, è possibile ricordare tutta la vita il primo partner che ha suscitato delle emozioni profonde? O è solo una fantasia degli ultimi romantici? Noi di ProiezionidiBorsa abbiamo la risposta. E questa arriva da uno studio davvero interessante, che mette su carta la verità. Infatti, la scienza ha finalmente spiegato se è vero che il primo amore non si scorda mai.

La ricerca scientifica che dimostra se il primo amore rimane per tutta la vita o no

Gli studiosi sono partiti da un quesito che in molti si pongono. Ossia se è proprio vero che il primo amore non si scorda mai e, se ci si riesce, perché è così difficile. Lo studio, condotto da Helen Fisher nel 2005, cerca di rispondere proprio a queste domande. I ricercatori sono partiti da una base molto netta. Ossia, hanno considerato l’amore come una vera e propria dipendenza. Infatti, dati gli ormoni e i neurotrasmettitori coinvolti durante una relazione, è inevitabile non vederlo in questo modo. E, basandosi su questo concetto, la scienza ha finalmente spiegato se è vero che il primo amore non si scorda mai.

I risultati della ricerca scientifica

Dunque, partendo da questo presupposto, si è cercato di capire se c’è una differenza tra la “dipendenza” dal primo amore e da quelli successivi. E si è visto come, effettivamente, che il primo amore è davvero diverso da tutti gli altri. Questo perché la maggior parte delle persone lo sperimenta nel periodo dell’adolescenza, quando il cervello non è ancora del tutto formato. E quindi i ricordi legati alla prima relazione hanno un impatto maggiore sul nostro cervello, causando degli effetti davvero duraturi. I sentimenti legati al primo partner, dunque, sono difficili da eliminare a causa di questo motivo.

Dunque, pare che gli ultimi romantici abbiano davvero ragione. Il primo amore non si scorda mai.

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