La scadenza del 31 marzo che in molti dimenticano e fa scattare sanzioni e multe pesanti

In linea generale ci sono scadenze che dimentichiamo a prescindere dalla loro importanza. Ad esempio, il bollo auto che molti automobilisti trovano ingiusto, seguita dall’imposta di registro sui contratti di locazione. Infatti, la scadenza del 31 marzo che in molti dimenticano e fa scattare sanzioni e multe pesanti, riguarda proprio l’imposta di registro per i contratti di locazione. Sono obbligate al pagamento le parti contraenti. Si tratta dei contratti per i quali non si è optato al regime di “cedolare secca”.

La scadenza del 31 marzo che in molti dimenticano e fa scattare sanzioni e multe pesanti

Il versamento dell’imposta di registro sui contratti di locazioni riguarda i contratti stipulati in data 1° marzo 2021 o rinnovati con decorrenza 01 marzo 2021.

Il versamento è effettuato attraverso il modello F24 con elementi identificativi, si tratta del modello F24 Elide. Sono obbligati esclusivamente al pagamento telematico i titolari di partita IVA. Mentre i titolari che non hanno partita Iva possono pagare, con modalità telematiche ma anche presso banca, ufficio postali e agenti di riscossione.

I codici tributo da inserire nell’F24

Nell’F24 bisogna inserire il codice tributo a seconda della tipologia del versamento dell’imposta di registro:

  • alla prima registrazione del contratto (codice  1500);
  • per il pagamento dell’imposta nelle annualità successive(codici: 1501 – 1502);
  • quando si intende scindere un contratto (codice 1503);
  • il pagamento dell’imposta di bollo sul contratto (codice 1505);
  • eventuale pagamento di compensi e tributi speciali (codice 1506);
  • se il pagamento è effettuato in ritardo in riferimento alla  prima registrazione (codice 1507);
  • interessi sul pagamento effettuato in ritardo alla prima registrazione con  ravvedimento (codice 1508);
  • sanzioni sul pagamento in ritardo con ravvedimento per annualità e adempimenti successivi (codice 1509);
  • interessi per pagamento in ritardo con ravvedimento di annualità e adempimenti successivi (codice 1510).

Oltre all’indicazione del codice è indicato anche l’anno di competenza del pagamento e il contratto di riferimento. L’importo da versare è inserito nella voce “importi a debito versati”. Online sono disponibili anche modelli editabili facili da compilare.

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