La sbandata di Hertz, riuscirà a mettersi di nuovo in carreggiata?

Crisi in vista per il colosso internazionale delle auto a noleggio. La sbandata di Hertz (NYSE:HTZ), riuscirà a mettersi di nuovo in carreggiata? Pochi giorni fa l’ultimo chilometro dal fallimento: non è riuscita a pagare i canoni di leasing. Ora è conto alla rovescia: entro inizio della settimana dovrà trovare un accordo con i creditori altrimenti l’unica strada percorribile  onde evitare ulteriori problematiche che potrebbero rappresentare l ‘anticamera del fallimento.

L’ alternativa per mettere carburante nella società

Si sta tentando in tutti i modi di evitare la crisi definitiva. Tra le strade percorse quella di negoziare con qualche istituto disponibile di una nuova linea di credito. Mettere carburante nella società potrebbe essere utile per sventare un triste destino. La manna dal cielo potrebbe arrivare anche dallo stesso governo americano. C’è l’ipotesi che il colosso internazionale delle auto a noleggio rientri tra la società che riceveranno gli aiuti stabiliti per salvare le imprese in crisi per l’emergenza coronavirus.

Quanti debiti ha accumulato Hertz

Il business della società si sta lentamente deteriorando. Ora con il colpo inferto dal coronavirus agli spostamenti di turisti, lavoratori e manager non c’è più carburante. Il debito fino a dicembre 2019 è del doppio rispetto al fatturato di 9,3 miliardi di dollari. La fetta più grande sono esposizioni per prestiti obbligazionari garantiti dai veicoli e un’altra per prestiti societari e obbligazioni. La corsa verso il declassamento finanziario non conosce sosta: Moody’s ha rivisto il rating e fissato a “Caa3”. Per chi non mastica di finanza, parliamo di un debito spazzatura. Hertz sta ferma ad un chilometro dal default.

Come sarà il futuro

Con queste condizioni e un fatturato che si assottiglia sempre più i margini di salvataggio si riducono. I primi a pagare sono i dipendenti: oltre 10mila posti di lavoro sono saltati.  La sbandata di Hertz, riuscirà a mettersi di nuovo in carreggiata se lo chiedono molti. Anche con gli aiuti dalle banche, sarà difficile ritornare ai tempi di una volta e soprattutto con l’identica forza lavoro. Un piano di ristrutturazione sarà inevitabile con tutti gli effetti del caso, pur di non vedere più l’insegna gialla per noleggiare l’auto.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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