La ricerca scientifica che mette in dubbio la capacità delle piante di purificare l’aria di casa

Un focus sulla ricerca scientifica che mette in dubbio la capacità delle piante di purificare l’aria di casa

Con il nome “Phytair” ci si intende riferire ad un progetto che ha messo sotto la lente d’ingrandimento il rapporto tra le piante e gli inquinanti dell’aria. E’ opinione abbastanza diffusa che le piante, specie alcune tipologie, siano particolarmente adatte a favorire il ricircolo dell’aria negli ambienti chiusi. Ma le risultanze a cui sono pervenuti i ricercatori del progetto “Phytair” sembrerebbero capovolgere questa convinzione. Vediamo quindi di approfondire cosa dice la ricerca scientifica che mette in dubbio la capacità delle piante di purificare l’aria di casa.

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Piante e inquinanti

Il primo step della ricerca, di cui alla pubblicazione francese, si è basato sulla stesura di un protocollo di esposizione delle piante a vari agenti inquinanti. Tra i principali fattori inquinanti: il monossido di carbonio, il benzene e la formaldeide. Lo studio si è concentrato sullo studio di svariate centinaia di piante e sulla relazione che si creava tra queste e l’ambiente circostante. L’analisi era finalizzata a testare la capacità “depurativa” di certe piante verdi a contatto con l’ambiente esterno inquinato.

Chi assorbe gli inquinanti

Le esposizioni a cui solitamente ci si riferisce sono quelle che avvengono nell’ambiente ristretto di un laboratorio. Il sistema che si attiva nel lavoro di depurazione è quello tra il suolo e la pianta. Tra i due, è stato verificato che è il suolo, e in particolare sono i microrganismi in esso contenuti, a svolgere un ruolo determinante.

Che significa? Semplicemente che, nei meccanismi di assorbimento degli inquinanti, è il suolo ad inglobare ciò che inquina l’aria domestica. Tuttavia, viene anche specificato che queste capacità di eliminazione dell’inquinamento, cosiddetto “indoor”, tendono a variare in concomitanza con i seguenti fattori. Vale a dire: gli inquinanti presenti nell’ambiente e le piante in vaso testate in laboratorio.

Capacità di assorbimento

La rilevazione effettuata riguarda la diversa capacità di assorbimento del sistema pianta-suolo in funzione dell’ambiente. Pertanto dalle risultanze ottenute si è visto che in condizioni cosiddette realistiche, e non di laboratorio, le piante non consentono un’efficace eliminazione degli inquinanti. O meglio, per arrivare ad un livello buono di depurazione dell’ambiente domestico non sarebbe, di certo, sufficiente fare affidamento ad una pianta qua e una là.

Ma si dovrebbe pensare piuttosto di predisporre una sorta di foresta tra le quattro mura domestiche. Questo perché le concentrazioni, normalmente presenti negli ambienti interni, sono ben diverse da quelle presenti in una situazione artificialmente riprodotta, qual è quella di laboratorio. Ecco dunque cosa ha rivelato la ricerca scientifica che mette in dubbio la capacità delle piante di purificare l’aria di casa.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze a riguardo, consultabili qui»)

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