La regola basilare e imprescindibile per mangiare i legumi in scatola in modo sicuro 

Il ruolo dei legumi nell’alimentazione umana è fondamentale. Essi sono una delle più importanti fonti di nutrienti essenziali tra cui le proteine.

Proprio perché sono un fonte proteica sostanziosa, i legumi dovrebbero essere presenti sulle nostre tavole più volte alla settimana. Questi sono perfetti per sostituire fonti proteiche animali come carne, uova, formaggi e pesce. Quegli alimenti che i vegani e i vegetariani in parte hanno escluso dalla loro dieta.

I legumi si possono trovare in commercio sia al naturale (freschi), secchi, oppure in scatola. La scelta di acquistare legumi precotti in scatola nasce da diversi fattori. Uno di questi è appunto che sono già cotti e pronti da cucinare. In realtà, a causa della lavorazione dei legumi in scatola, ci sono dei pareri discordanti sul loro consumo. Di seguito è spiegata la regola basilare e imprescindibile per mangiare i legumi in scatola in modo sicuro.

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Secchi o inscatolati

Quando si acquistano legumi secchi come fave, ceci, soia, fagioli, è necessario il cosiddetto “ammollo”. Con ciò s’intende lasciare il legume a bagno in acqua affinché si reidrati prima della cottura. Questo processo può richiedere anche una notte o più di attesa. Per questo motivo spesso si preferisce comprare dei legumi in scatola.

Negli ultimi anni sono stati fatti numerosi studi sulla produzione dei legumi precotti. È ancora viva oggi la disputa su chi ritiene che facciano male e chi pensa che siano solo una comodità. Il problema riguarderebbe l’aggiunta di additivi, antiossidanti, di sale e il contatto del cibo col contenitore. Tutti questi elementi renderebbero “nocivi” i legumi in latta.

La regola basilare e imprescindibile per mangiare i legumi in scatola in modo sicuro

Poiché i legumi in scatola devono essere conservati è necessario aggiungere il sale. Però non è sempre garantita la giusta quantità: infatti varia da prodotto a prodotto. In genere il quantitativo di sale usato è segnalato nella tabella nutrizionale ed è bene darci un’occhiata. Dall’etichetta si evidenzia anche l’aggiunta di zucchero o correttori del sapore. Un altro punto a sfavore è il contenitore in alluminio. Questo potrebbe rilasciare sostanze tossiche o cancerogene come il bisfenolo A.

Per questa ragione una buona regola, consigliata dagli esperti, è di risciacquare il contenuto della latta. Sebbene l’acqua in cui sono immersi sia quella di cottura, questa generalmente rimane chiusa per molto tempo nel contenitore. Inoltre, lavando i legumi sotto acqua corrente si elimina il sale o lo zucchero in eccesso presenti nel liquido di cottura.

Per stare più tranquilli è sempre consigliato l’acquisto di legumi precotti in vetro, da preferire a quelli in latta. In questo modo si eviterà almeno l’inconveniente del rilascio di sostanze nocive.

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