La ragione per cui la luce e il sole ci fanno starnutire si nasconde nei nostri geni

A quanti non è capitato di dover starnutire per poi non riuscire del tutto? In questo caso spesso un amico ci ha detto: “Guarda la luce!”. Secondo molti, infatti, guardare una luce forte o il sole può provocare potenti starnuti. E non a torto! Ecco perché la ragione per cui la luce e il sole ci fanno starnutire si nasconde nei nostri geni.

La sindrome ACHOO

Lo starnuto provocato dalla luce viene definito ufficialmente ACHOO. Questo acronimo sta per le parole inglesi Autosomal dominant Compelling Helio-Ophtalmic Outburst  e il suo suono imita proprio quello di uno starnuto. L’ACHOO viene definito anche come fotoptarmosi o riflesso fotico. E per gli scienziati è ancora in parte un mistero. Generalmente, infatti, lo starnuto è provocato dalla presenza di corpi esterni nel naso come polveri o pollini.

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Perché quindi la luce forte stimola questa reazione fisica? Le teorie formulate al riguardo sono state diverse. Secondo alcuni la luce ci fa stringere le pupille e corrucciare la fronte. Queste contrazioni andrebbero anche a stimolare lo starnuto. Per altri la risposta sta nella vicinanza tra nervo trigemino e nervo ottico. Quando il secondo è stimolato dalla luce, attiva anche involontariamente il primo.

La ragione per cui la luce e il sole ci fanno starnutire si nasconde nei nostri geni

Non tutti però starnutiscono quando escono al sole o accendono una lampadina. Sembra, infatti, che la sindrome ACHOO colpisca tra il 15 e il 30% della popolazione. E pare abbia una radice genetica. La fotoptarmosi, come attestano diversi studi, risulta essere trasmessa dai genitori ai figli. Pare, infatti, che questa sindrome viaggi su un gene dominante.

In questo modo, quindi, un genitore che soffre di ACHOO ha ben il 50% delle possibilità di passare la sindrome ai figli. L’ACHOO è inoltre facilmente individuabile con un esame del sangue mirato. E secondo alcuni studi può essere anche legato all’epilessia. Niente paura però: la scienza non ha ancora approfondito questo aspetto che per ora rimane più speculativo che altro.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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