La radice che protegge l’intestino e rafforza le difese immunitarie in un tè

In Oriente producono una polvere magica…potrebbe essere l’inizio di una favola eppure è realtà. La polvere di Kudzu (o Kuzu) nasce dalla radice di una pianta selvatica rampicante. Originaria del Giappone, oggi è molto comune in tutta l’Asia.

Risale a molto tempo fa la scoperta delle sue proprietà curative straordinarie. Da 2000 anni la polvere di kuzu è aggiunta a rimedi e preparazioni a scopo terapeutico. Questa radice -a dire di chi l’ha provata miracolosa- è giunta fino in Europa. Per prima è stata introdotta dalla cucina macrobiotica.

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Quindi oggi tutti ne possono sperimentare i benefici sull’intestino. È sufficiente una breve spiegazione su come usarla. Gastroprotettore, antiossidante, immuno protettore e molto altro: ecco la radice che protegge l’intestino e rafforza le difese immunitarie in un tè.

Le proprietà curative del Kuzu

Come anticipato, il kuzu si ricava dalla pianta selvatica Pueraria lobata. La pianta stessa (capace di vivere per 100 anni) è ricca di quercitina e antiossidanti capaci di aiutare il corpo a rigenerarsi.

Il suo derivato, appunto, viene usato primariamente come aiuto contro agitazione, intestino irritato o apparato digerente mal funzionante. La sua azione di gastroprotettore permette di alleviare tutti i tipi di bruciore, irritazione, eccessiva produzione di succhi gastrici.

Il kuzu è capace di proteggere le pareti dell’intestino fino a favorire un aumento delle difese immunitarie. In combinazione con la prugna umeboshi è in grado di guarire da ulcere e diverticolite, oltre a ristabilire la flora intestinale. Insieme sono capaci di ridonare vigore ed energia dopo influenze, dolori articolari, degenze, malessere fisico.

In quanto alimento alcalino (basico) è un alleato contro l’invecchiamento cellulare. Per questo viene spesso utilizzato per calmare i sintomi della menopausa.

La radice che protegge l’intestino e rafforza le difese immunitarie in un tè

Il miglior modo per assumere il kuzu è fare un tè. Ogni qualvolta se ne sente la necessità, basta sciogliere in una tazza di acqua fredda un cucchiaino di kuzu. Successivamente, mettere il pentolino sul fuoco e lasciare che arrivi al bollore. È necessario continuare a mescolare affinché il kuzu non si attacchi alle pareti.

Quando l’acqua, da bianca, diventa trasparente il kuzu è pronto. La sua consistenza è abbastanza gelatinosa e densa. Secondo i rimedi della macrobiotica esso può essere assunto insieme a umeboshi, succo di zenzero, succo di mela. Ovviamente è necessario consultare il proprio medico o un esperto prima dell’assunzione del rimedio.

Non esiste un dosaggio preciso. Eppure non bisogna abusare del kuzu se non strettamente necessario.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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