La Pubblica Amministrazione deve alle aziende 53 miliardi ma in prospettiva sono 115

Con una Italia paralizzata e le imprese con le saracinesche chiuse fa male sapere che la Pubblica Amministrazione deve alle aziende 53 miliardi ma in prospettiva sono 115 miliardi. La prima è una certezza, riferita al debito commerciale contratto dalla pubblica amministrazione e non ancora onorato. Per arrivare a 115 miliardi di euro vanno ad aggiungersi i 62 miliardi fermi per la mancata apertura di cantieri lungo tutto lo Stivale per opere infrastrutturali strategiche. Se ne contano 750 tra scuole, strade, ospedali. La Cgia si chiede se non basterebbe sbloccare questi soldi per mettere una pezza all’attuale situazione economica.

Colpa della burocrazia o di altro?

Molti puntano l’indice contro la burocrazia che rallenta i processi e il malfunzionamento della macchina pubblica. Un problema annoso che ci trasciniamo da decenni ma che da nessun Governo è stato mai affrontato seriamente. Oggi che siamo in una crisi senza precedenti sarebbe l’ora di fare uno sforzo serio in questo senso. Pagare i fornitori e avviare i cantieri già finanziati sarebbe una manna dal cielo.

La Pubblica Amministrazione deve alle aziende 53 miliardi ma in prospettiva sono 115 miliardi. Questi soldi, soprattutto i primi, servirebbero a mettere una pezza per far fronte a liquidità. Come una azienda potrebbe ripartire dopo mesi di stop senza avere soldi a disposizione? Il problema che affligge le piccole imprese tutti lo conoscono ma nessuno lo affronta seriamente.

Dove prendere i soldi

L’unica strada per le aziende che non dispongono di soldi a causa delle attività bloccate è rivolgersi alle banche. Ma ora con i tempi che corrono sicuramente ci vorranno ulteriori garanzie per avere finanziamenti. Il classico esempio del cane che si morde la coda. Se le aziende sono ferme e non hanno soldi, le banche come potranno essere benevoli?

Perché la Pubblica Amministrazione non paga

Una cattiva abitudine tutta italiana quella della Pubblica Amministrazione di non pagare. Le cause vanno da mancanza di liquidità, inefficienza nei processi amministrativi, ritardi intenzionali a non liquidare le fatture, peggio ancora quando subentrano le contestazioni e i tempi diventano biblici.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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