La proroga della rivalutazione delle quote societarie con il Decreto Rilancio

La  proroga della rivalutazione delle quote societarie con il Decreto Rilancio.

La rivalutazione quote, che nasceva come un’operazione straordinaria, è ormai divenuta da molti anni un’operazione ordinaria con una scadenza fissa. A fine giugno di ogni anno scadono i termini per la redazione ed asseverazione della perizia. Oltre al versamento dell’imposta sostitutiva.

Cosa è la rivalutazione quote

La rivalutazione quote consiste nella possibilità di rideterminare il valore fiscale delle partecipazioni in società non quotate, pagando una imposta sostitutiva del 11%. Il versamento può essere effettuato in unica soluzione entro il 30 giugno. Oppure, in tre rate annuali di pari importo, a partire dalla predetta data, maggiorando tuttavia la seconda e terza rata dell’interesse del 3% annuale

Si ricorda che all’origine l’imposta sostitutiva era del 2% per le partecipazioni non qualificate e del 4% per quelle qualificate.

Oggi, ai fini della rivalutazione, non è più prevista la distinzione tra partecipazione qualificata e quella non qualificata. La distinzione invece resta ai fini della plusvalenza in caso di vendita delle quote non rivalutate.

La rivalutazione della quota infatti è finalizzata a ‘sterilizzare’ la tassazione delle plusvalenze emergenti in sede di cessione della stessa. Diversamente tassabili ai sensi dell’art. 67 del TUIR: la normativa consente infatti in tale ipotesi di assumere quale valore iniziale fiscalmente riconosciuto, il valore della partecipazione rivalutata.

Chi la può fare

Sono interessati alla disposizione agevolativa:

a) le persone fisiche, per le operazioni che non rientrano nell’esercizio dell’attività d’impresa;

b) le società semplici ed i soggetti equiparati ex articolo 5 del TUIR;

c) gli enti non commerciali, se l’operazione da cui deriva il reddito non è effettuata nell’esercizio degli stessi dell’attività di impresa;

d) i soggetti non residenti, senza stabile organizzazione in Italia, salve le previsioni delle Convenzioni contro le doppie imposizioni che ne escludano l’imponibilità in Italia.

La proroga

La  proroga della rivalutazione delle quote societarie con il Decreto Rilancio, la cui legge di conversione è all’esame del Senato dopo l’approvazione della Camera, ha ritoccato ancora la scadenza per la rivalutazione dei terreni e partecipazioni.

Il Decreto Rrilancio ha spostato di fatto al 15 novembre, la data per il giuramento della perizia e il pagamento della prima rata.

Di conseguenza, il consiglio da Esperti di Economia e isco di Proiezionidiborsa  è:

a) Verificare il trattamento fiscale riservato alternativamente alla cessione delle medesime quote ‘ordinariamente’, quali redditi di capitali;

b) Calcolare la somma complessiva a debito da una possibile rivalutazione, confrontarla con il calcolo sopra indicato;

c) Valutare la concretezza delle possibili offerte di acquisto magari con un compromesso.

Nel compromesso indicare la tempistica che consenta di procedere alla rivalutazione.

 

 

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