La pasta dei cornuti non è un’offesa per nessuno, ma un piatto da portare subito a tavola per uscire dall’impasse all’ultimo minuto

La “pasta dei cornuti” non è un’offesa per nessuno, ma un piatto da portare subito a tavola per uscire dall’impasse all’ultimo minuto.

Sì, è proprio vero, si tratta di una pietanza povera, facile e sbrigativa ma anche tanto, tanto buona. Oggi presentiamo, dunque, la “pasta dei cornuti”. Non è un’offesa per nessuno, ma un piatto da portare subito a tavola per uscire dall’impasse all’ultimo minuto.

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Il fascino delle preparazioni in cucina

Le ricette in cucina non sono mai solo espressione di un sapore o del semplice piacere per il palato. È anche vero che, nell’immediato, ci rimandano, ad esempio, al gusto del dolce o del salato, o alla consistenza del morbido o del croccante. La mente riconosce gli ingredienti e le combinazioni, le rielabora, a volte le associa e, infine, decide se il piatto è di nostro gradimento. Per la serie: quante sensazioni piacevoli può scatenare un piatto!

Ma non finisce qui, perché le preparazioni quasi sempre rappresentano tradizioni tramandate, una storia che proviene dal passato. In ogni caso, portano con sé sempre un’origine, un racconto che è destinato ad essere narrato anche oltre il trascorrere del tempo.

La pasta dei cornuti tra realtà, dicerie e racconti

Questa pasta è legata ad un periodo storico e anche a modi di dire tipici di  alcuni dialetti. Il periodo rimanda a quello, relativamente recente, delle donne casalinghe e dedite, a tempo pieno, all’accudire la casa e la famiglia.

La mattina, la mamma preparava la colazione, accompagnava i bimbi a scuola, passava a fare la spesa. La giornata continuava in casa a spolverare, a rassettare, a fare il bucato, a stirare. Buona parte del tempo era  impiegato anche a programmare e a cucinare i pasti, per l’intera famiglia.

A Napoli, pietanze quali ragù, gateau, pasta fatta in casa, dolci preparati con cura, erano frequenti nelle famiglie con le mamme casalinghe. Erano tanto diffuse queste abitudini al punto che, quando capitava che la moglie mettesse in tavola un piatto sbrigativo, il marito fosse portato a pensare male.

Il piatto odierno veniva un tempo definito “dei cornuti” perché si narra di una moglie coinvolta in una relazione con un altro uomo. La quale in fretta e furia, nel poco tempo che rimaneva disponibile, preparava questo pasto al rientro a casa del marito. In realtà, oggi, con la vita dai ritmi frenetici, la pasta dei cornuti non è un’offesa per nessuno. Ma un piatto da portare subito a tavola per uscire dall’impasse all’ultimo minuto e gustare, comunque, qualcosa di buono.

Ecco come preparare la pasta dei cornuti

Ecco gli ingredienti occorrenti:

a) 500 gr di spaghetti o bucatini o rigatoni;

b) 150 gr di burro;

c) 100 gr di parmigiano;

e) sale e pepe, quanto basta.

Cuociamo la pasta in acqua bollente e salata. Scoliamola al dente, mettendo da parte uno o due mestoli di acqua della cottura.

Riponiamo la pasta nella pentola ancora calda, aggiungiamo il burro tagliato a pezzetti. Facciamo sciogliere e formare una cremina avvolgente, versando l’acqua di cottura messa da parte, e nella quantità sufficiente.

A seguire, aggiungiamo abbondante parmigiano grattugiato e amalgamiamo bene. Finiamo con una spolverata di pepe, magari appena macinato.

Abbiamo visto, dunque, perchè la “pasta dei cornuti” non è un’offesa per nessuno, ma un piatto da portare subito a tavola per uscire dall’impasse all’ultimo minuto.

Infine, in quest’articolo presentiamo la ricetta della pasta con pane e cipolle.

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