La pasta allo scarpariello del lunedì nei vicoli di Napoli conquista per semplicità e unicità di profumi e sapori

Il nome dato a questa pasta deriva da “scarpar”, ossia calzolaio, in napoletano. Le  mogli di questi artigiani, nei vicoli di Napoli, usavano preparare lo scarpariello, da leccarsi i baffi.

Di lunedì, giornata di chiusura dei calzolai, si riscaldava il ragù avanzato dalla domenica, per condire questo primo piatto. Il sugo era impreziosito dai formaggi ricevuti dai contadini, clienti dei calzolai, che non  potevano pagare in denaro.

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Ecco perché la pasta allo scarpariello del lunedì nei vicoli di Napoli conquista per semplicità e unicità di profumi e sapori.

Le abitudini sono cambiate

In passato, si utilizzava come condimento il ragù preparato il giorno precedente. Oggi non tutte le famiglie si cimentano nella lunga preparazione di questo sugo, che fa parte della tradizione domenicale partenopea e campana.

Allora si può decidere, in estate, di preparare un sugo coi pomodorini freschi. Durante la stagione invernale, usare, invece, i pelati di pomodori in scatola o in bottiglia.

Qualche famiglia, a fine estate, ancora prepara da sé queste conserve preziose e profumatissime, da usare come scorta nella stagione fredda.

Scegliere gli ingredienti con cura

Si può scegliere tra vari formati di pasta: spaghetti, bucatini, paccheri, pennette, rigatoni. Rimandiamo la decisione in base ai gusti personali e alla disponibilità in credenza.

Però attenzione alla materia prima e all’aspetto visivo della pasta. Sono aspetti che potrebbero ben guidarci verso un acquisto di qualità, quando compriamo la pasta. Al riguardo, a questo link trovate ottimi suggerimenti.

Per i formaggi, possiamo utilizzare i classici parmigiano e pecorino, ma anche il cacioricotta, o il caciocavallo, o il provolone del monaco.

Ecco la ricetta della tradizione

Ecco, di seguito, gli ingredienti, per quattro persone, occorrenti per preparare la pasta allo scarpariello:

a) 500 gr di bucatini;

b) 400 gr di filetto di pomodoro;

c) 50 gr di parmigiano grattugiato;

d) 50 gr di pecorino grattugiato;

e) uno spicchio di aglio;

f) qualche foglia di basilico;

g) peperoncino;

h) olio evo e sale quanto basta.

Procedimento

In una padella capiente, facciamo imbiondire l’aglio nell’olio caldo, aggiungiamo il peperoncino e il filetto di pomodoro e qualche foglia di basilico. Aggiustiamo di sale e facciamo cuocere per 15/20 minuti.

Cuociamo la pasta in una pentola con acqua bollente e salata. Scoliamo al dente. Versiamo la pasta nella padella con il condimento e mantechiamo, aggiungendo metà dei formaggi.

A questo punto impiattiamo aggiungendo due foglioline di basilico, un’ultima spolverata di parmigiano e pecorino e, se vi va, finite con olio evo.

Non c’è che dire, la pasta allo scarpariello del lunedì nei vicoli di Napoli conquista per semplicità e unicità di profumi e sapori.

Potremmo consigliare, infine, un abbinamento con un Frascati Superiore. Per restare in provincia di Napoli, anche un bel vino Gragnano della penisola sorrentina.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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