La pandemia rallenta la corsa di Piaggio nel 1° trimestre

Si riduce l’utile netto di Piaggio nei primi tre mesi dell’anno, caratterizzati da una pandemia che ha portato ad un lockdown dell’intero Paese a partire dal mese di marzo. Nel periodo in questione l’utile netto è positivo per 3,1 milioni di euro a fronte dei 7,8 milioni di euro registrati nel primo trimestre 2019.

La pandemia rallenta la corsa di Piaggio. Scendono i ricavi e l’utile

La chiusura forzata della maggior parte dei dealers in tutto il mondo ha ridotti i ricavi netti del Gruppo a 311,4 milioni di euro. Si è registrata una flessione del 10,1% rispetto ai 346,2 milioni di euro registrati al 31 marzo 2019.

Venduti complessivamente nel mondo 117.100 veicoli Piaggio (MIL:PIA) al 31 marzo 2020, rispetto ai 140.400 nel primo trimestre 2019.

In calo del 15,2% il margine lordo industriale a 88,1 milioni di euro con la gestione che ha consentito di assorbire i costi fissi degli stabilimenti produttivi in Europa, India e Asia.

Il blocco delle attività in Italia ed in India a causa dell’emergenza sanitaria ha portato ad una riduzione del 6,2% delle spese operative sostenute dal Gruppo. Il totale dei costi si porta a 78,1 milioni di euro rispetto agli 83,3 milioni di euro spesi nel corrispondente periodo del 2019.

Colaninno: Piaggio ha superato l’esame del 1° trimestre

Il Gruppo Piaggio ha superato l’esame del 1° trimestre, dichiara Roberto Colaninno, Presidente e AD del Gruppo Piaggio. Si riferisce alla situazione di emergenza conseguente la pandemia mondiale causata dal Coronavirus,. La società che produce veicoli a due e tre ruote pensa ora al futuro, un futuro fatto di sostenibilità oltre che di trasporto persone e merci.

La pandemia rallenta la corsa di Piaggio, ma Colaninno ammette che il 2020 sarà sicuramente un anno complicato.  Ha assicurato però che ogni decisione viene e verrà ponderata molto attentamente al fine di mantenere ratios patrimoniali adeguati.

La trimestrale sembra piacere agli investitori. Il titolo a Piazza Affari registra un rialzo del 2,58% in un mercato abbastanza piatto. Il FTSE MIB, infatti, guadagna circa mezza frazione di punto.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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