La nostalgia fa male alla salute?

La nostalgia è quel sentimento avvolgente che ci riporta indietro a quando trovavamo la sorpresa nei cereali. A quando ci sbucciavamo le ginocchia inseguendo una palla con gli amici del quartiere sino all’urlo di nostra madre. A quel sugo che come lo faceva la nonna non lo fa nessuno.

Lo stigma della nostalgia

Ormai però la nostalgia viene spesso associata a un senso di colpa, di vergogna perché si viene accusati di vivere nel passato. Adesso però possiamo scrollarci di dosso questo stigma. Perché c’è una ragione precisa per cui noi sentiamo nostalgia per le serate passate sul divano a guardare Gundam o Willy il principe di Bel-Air.

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Perché è positiva per la salute

Arriviamo quindi al punto: la nostalgia fa male alla salute? No. Ogni persona, di qualsiasi epoca, cerca sicurezza e conforto. La sicurezza e il conforto sono certamente dei sentimenti positivi, che migliorano l’umore e la felicità giornaliera. Questi sentimenti vengono portati a galla ricordando quei tempi in cui tutto era più semplice, quando eravamo giovani e spensierati. Inoltre, tante cose sono cambiate in pochi decenni. Gli anni 70 e 80 erano gli anni dei pionieri, degli esploratori, dell’economia facile e lavoro per tutti. Le dinamiche sociali erano più semplici, c’erano meno distinzioni fra le persone. E la musica? Dal pop al rock quelli erano gli anni magici.

Queste erano le cose a cui eravamo abituati, in quel tempo in cui, ora sappiamo, eravamo completamente felici.

Una pillola di nostalgia al giorno

A questo punto dell’articolo si dovrebbe ricordare quante cose positive hanno portato questi ultimi decenni, ma questo articolo vuole invece invitare ad accogliere la nostalgia. Certo, l’eccesso non è mai una buona cosa ed essere ingrati per tutto ciò che abbiamo oggi non giova a nessuno. Ma la nostalgia può e dovrebbe comunque fare parte delle nostre giornate. In fin dei conti lo sappiamo, basta poco per far partire la scintilla di un ricordo.

Si potrebbe ascoltare l’album dei Beatles che ha fatto da cornice alla cotta liceale, magari in vinile. Si potrebbe appendere la foto della scampagnata con gli amici vicino all’ingresso, con tutti che sorridono un sorriso da ventenni. Potremmo impostare la nostra suoneria con la sigla dei Robinson, di Supercar, di Lamù. Perché poi non sentire il suono di pac-man o “Che noia, che barba” quando si riceve un messaggio o chiama quella particolare persona.

Queste possono essere solo alcune di quelle pillole di serenità da ingerire ogni giorno insieme alle vitamine, per poter vivere con più allegria ed energia. Perché la nostalgia non fa male alla salute.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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