La mascherina provoca l’acne? Ecco come rimediare

La mascherina provoca l’acne?

Molte persone lamentano irritazioni da mascherina, soprattutto con l’uso prolungato.
Questo è normale e per alcuni professionisti inevitabile. Un altro fenomeno fastidioso è però la comparsa di comedoni e brufoli, o il peggioramento di alterazioni cutanee preesistenti.

Certo è un problema secondario che possiamo sopportare per contenere la diffusione del coronavirus, ma cerchiamo di capire cosa succede e come minimizzare il fastidio.

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Perché le mascherine fanno spuntare i brufoli?

La sudorazione accentuata e la respirazione sotto la maschera creano forte umidità. Questo rende la pelle più sensibile e blocca nella zona coperta tanto sebo e sudore. Anche lo stress in questi casi gioca il suo ruolo, aumentando la produzione di cortisolo. Questo ormone innesca a sua volta un’iperproduzione di sebo. Infine, a causare problemi cutanei è lo sfregamento prolungato.

È dunque vero che l’uso di questi dispositivi di sicurezza potrebbe peggiorare acne o dermatite seborroica. Qualcuno ha perfino coniato il termine maskne per indicare la comparsa o il peggioramento dell’acne a causa delle mascherine.

Cosa fare quando la mascherina provoca l’acne? Ecco come rimediare.

Una corretta detersione del viso è importante per contrastare questo problema.

È bene lavare il viso ogni mattina e ogni sera, ma anche ogni volta che rimuoviamo la mascherina. Ognuno ha le proprie esigenze e non esiste un consiglio universale su quale detergente utilizzare. In linea di massima la scelta dovrebbe ricadere su un prodotto innanzitutto specifico per il viso, e che sia delicato e lenitivo. Le maschere di argilla una volta a settimana sono consigliatissime perché disintossicanti e purificanti.

Sostituire o lavare frequentemente la mascherina

Le mascherine in cotone lavabili tendono a soffocare meno la pelle e causano meno sfregamento rispetto alla FFP2 e FFP3. È indispensabile però lavare queste mascherine correttamente prima di riutilizzarle e non si possono usare per più giorni consecutivi senza averle igienizzate. Questa regola è fondamentale per la salute, ma evita anche ulteriore contaminazione batterica della pelle. Quando si indossano mascherine chirurgiche oppure FFP2 e FFP3, la raccomandazione è di sostituirle dopo ogni utilizzo.

Saltiamo il trucco, approfittiamo della copertura.

Può essere una buona idea evitare l’uso di fondotinta. Sia perché non si vedrà, o servirà solo a macchiare la mascherina, sia perché questo darà alla pelle più possibilità di traspirare.

Potremmo sfruttare la copertura per applicare i cerottini anti brufolo che in genere si usano in casa o la notte.

La crema idratante è un passaggio che invece sarebbe bene non saltare mai.

In caso di esposizione al sole, anche se in città, la protezione solare va messa anche sulle aree che finiranno sotto la mascherina.

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