La maggior parte degli indici azionari sono a livelli eccessivi rispetto ai fondamentali dell’economia

Attenzione, la maggior parte degli indici azionari sono a livelli eccessivi rispetto ai fondamentali dell’economia. Consigli per navigare i prossimi 12 mesi. Oggi il nostro Staff ha intervistato Raffaella Tenconi di ADA Economics per chiedere il suo parere sull’andamento attuale dell’economia e cosa attendere nei prossimi mesi dai mercati finanziari.

Raffaella Tenconi di ADA Economics è fra i premiati dell’Annual Meeting di ProiezionidiBorsa.

Quali sono le prospettive per l’economia internazionale?

Il ruolo dell’economista finanziario a parer mio è quello di dare due tipi di consigli: indicazioni sul probabile sviluppo del ciclo economico nei prossimi 24 mesi e le conseguenti implicazioni per le valutazioni finanziarie di quel paese. Inoltre, deve dare delle indicazioni sulla traiettoria di lungo periodo sul livello dei prezzi di mercato degli asset principali come azioni, valute e mercato immobiliare rispetto ai fondamentali dell’economia.

Dove sono diretti i principali indici azionari e quali sono le vostre valutazioni?

A parer nostro, la maggior parte degli indici azionari sono a livelli eccessivi rispetto ai fondamentali dell’economia.

Oggi, i nostri modelli che traducono le nostre previsioni macroeconomiche per il 2022 e 2023 alla traiettoria degli indici principali azionari globali segnalano che la maggior parte dei paesi si trova già in una valutazione eccessiva rispetto ai fondamentali dell’economia sottostante. Per il mercato americano, l’indice Nyse, secondo i nostri calcoli è sopravvalutato del 20%, in Germania il Dax è sopravvalutato del 10-15%, in Italia il Ftse Mib del 10%, in Francia SBF20 del 10%. Con un orizzonte più lungo – di 5 anni – lo sbilanciamento tra prezzo corrente e fondamentali torna favorevole (ma non di tanto) per tutti i paesi, tranne che per la Germania dove pesano le difficoltà della transizione energetica e digitale, e il fatto che storicamente la Germania è un paese che sfrutta poco la leva del debito in un mondo sempre più’ influenzato dalla finanza.

Quando ci sarà un ribasso dei prezzi?

É importante sottolineare che è assolutamente possibile che ci sia una deviazione anche abbastanza prolungata tra la raccomandazione di un modello e la dinamica del mercato. Per quanto riguarda la nostra valutazione per i prossimi 3-5 mesi, ci aspettiamo che questa deviazione continui per due ragioni fondamentalmente collegate: viviamo in un modo con un’inflazione moderatamente elevata e Banche centrali piuttosto lente nell’alzare i tassi rispetto a quello che facevano nel passato. Questo crea una situazione dove il mercato azionario mantiene un andamento eccessivo rispetto all’economia fino a quando la Banca centrale non è a ridosso di un aggiustamento più forte.

Come investire?

La mia raccomandazione in questo caso è la seguente. Investire in un mercato fondamentalmente sopravvalutato richiede un livello di monitoraggio molto elevato e spesso non vale la pena cercare di rimanere troppo esposti a rischio finanziario vicini all’inizio della recessione. Allo stesso tempo, fino a quando le Banche centrali e i governi non raffinano le loro valutazioni su come meglio gestire le conseguenze di questo salto tecnologico enorme che stiamo imponendo alle economie e ai cittadini (la digitalizzazione).

É probabile che vedremo le Banche centrali sempre più attente ai prezzi del mercato azionario. Questo potrebbe portare a un aumento della volatilità del mercato di fatto imposto da una politica monetaria inadeguata per l’economia reale. In economia, l’ingrediente più importante nel lungo periodo sono le idee. In questa fase di cambiamenti strutturali profondi è importante chiedersi cosa abbia senso cambiare e cosa va semplicemente migliorato ed aggiornato.

Approfondimento

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