La luce in fondo al tunnel: sempre bene augurante?

Il periodo tra la fine di un anno e l’inizio di un altro è tradizionalmente considerato magico e bene augurante.

In questo caso si unisce alla giornata di ieri che, anche simbolicamente, dovrebbe rappresentare una prospettiva di rinascita, collegata alle speranze per il vaccino.

E, unitamente a questi elementi di speranza, ecco il fiorire di frasi e di espressioni, che si accompagnano agli auspici di un futuro più sereno.

Ma, a ben vedere, anche sotto il profilo strettamente logico e terminologico, non tutte queste espressioni hanno sempre lo stesso significato necessariamente positivo, e gli eventi che vi vengono associati potrebbero effettivamente terminare in modo diverso, o avere loro stessi significati diversi, talora positivi, talora negativi.

La luce in fondo al tunnel: sempre bene augurante?

Procediamo quindi in questa nostra disamina, iniziando da una frase, che spesso si sente pronunciare, con intenti augurali, soprattutto dopo periodi negativi.

E che il 2020 sia stato, in tal senso, un anno bisestile per eccellenza, credo sia difficilmente contestabile.

Ecco, quindi, che si sente spesso parlare di luce in fondo al tunnel.

Il senso augurale è abbastanza ovvio.

Dopo un periodo di tenebre, la luce portatrice di nuova speranza.

Già.

Peccato che i tunnel ricordino strade ed autostrade, e che quelle luci, come osservano taluni critici dell’espressione, potrebbe richiamare i fari di un tir, contro cui si sta per fare un frontale, anche mortale.

In effetti, in primis sotto il profilo logico, non possiamo non cogliere il significato ambivalente di tale espressione, che potrebbe essere tanto bene augurante, quanto indicatrice di disastri, a ben vedere.

Ma quali eventi potrebbero finire bene o male, e quali potrebbero recare sia effetti positivi, che negativi?

Naturalmente, potrebbero essere tanti gli eventi che potrebbero far parte di quelli indicati in questa domanda.

Ma noi vogliamo concentrarci su alcuni, che singolarmente saranno oggetto di successivi approfondimenti in futuri articoli, che potrebbero rientrare tra quelli con questa caratteristica di ambivalenza circa il proprio esito, o per gli effetti che potrebbero avere.

  • Vaccini
  • Possibile crisi di Governo
  • Futuro economico e Recovery Plan

Vaccini

Un vaccino può essere fatto in modi abbastanza diversi.

Forse non lo sapete, ma esiste almeno una decina di metodologie diverse, per fabbricare un vaccino.

Quello della Pfizer non è un vaccino che inoculi il virus vero e proprio.

Si tratta, molto semplicemente, di consentire la generazione dello spike, quella proteina grimaldello, che consente al virus di penetrare nelle cellule, in modo che l’organismo la interpreti quale elemento esterno ed attivi il sistema immunitario.

Ma il virus in un certo senso potrebbe divenire cosciente di tale meccanismo di difesa e, come un ladro che ha tanti grimaldelli da usare, potrebbe decidere di usarne di non identificabili o non in forma di spike.

Ecco, quindi, che la somministrazione di questo vaccino potrebbe non essere risolutivo, ma approfondiremo il tema in un successivo articolo. In cui, nonostante quanto indicato in senso generico dall’Aifa, vi riporterò la mia esperienza di somministrazione di un vaccino antinfluenzale sul sottoscritto.

Crisi di Governo?

Anche in questo caso, non possiamo dare per scontato come necessariamente negativo un evento di questo tipo, anche a prescindere da opinioni politiche. Ad esempio, in Spagna uno dei maggiori periodi di sviluppo economico si ebbe proprio quando, dopo una crisi di Governo, uno nuovo non si insediò se non dopo molto tempo.

Peraltro in Italia altri temi sono tornati alla ribalta, mettendo in sordina i venti di crisi, espressi da Renzi ed Italia Viva. Ma stando alle ultime notizie, e soprattutto a certi scenari che potremmo definire dietro le quinte, non paiono affatto tramontati. Ne riparleremo.

Recovery Plan e sviluppo economico

Anche in questo caso, nulla di scontato.

Non è detto che il Recovery Plan vada in porto in Italia, né che generi necessariamente l’auspicato sviluppo economico. Tema che si intreccia strettamente a quello di una possibile crisi di Governo. Approfondiremo in successive occasioni.

La luce in fondo al tunnel: sempre bene augurante. Conclusioni

Abbiamo voluto evidenziare un’espressione, che potrebbe anche avere un significato completamente opposto a quello che solitamente le viene attribuito.

Ma anche alcuni temi, che ben si addicono ad esiti o effetti molto diversi.

Pertanto possiamo ben dire che il nuovo anno per l’Italia si apre all’insegna, questo sì, di un certo ottimismo. Ma nulla è scontato ed attenzione, quindi, a capire se in fondo al tunnel la luce che si vede sia quella di un nuovo giorno, o piuttosto non sia quella dei fari del tir che ci sta venendo contro.

A cura di Gian Piero Turletti, autore di “Magic Box” e “PLT

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