La Legge di Bilancio chiarisce chi deve pagare l’imposta di bollo sulle fatture elettroniche

Ai dubbi e alle incertezze relative alla responsabilità sul saldo dell’imposta di bollo in fattura elettronica giungono importanti chiarimenti nel testo della Legge di Bilancio. Con delle nuove note chiarificatrici per i contribuenti e per gli interessati all’emissione e trasmissione del documento fiscale elettronico, si stabiliscono alcuni punti di azione fondamentali. Vediamo di cosa si tratta e come funziona la specifica obbligazione di interesse.

Quali sono le novità circa l’obbligazione del pagamento dell’imposta di bollo

Con la pubblicazione del supplemento ordinario n. 46 in G.U. 322 la Legge di Bilancio chiarisce chi deve pagare l’imposta di bollo sulle fatture elettroniche. Secondo quanto specifica la norma, l’obbligazione grava in solido sul soggetto che effettua la cessione del bene o presta un servizio. Tale regola si ritiene valida anche nei casi in cui sia un terzo soggetto ad emettere la fattura per conto del primo in ottemperanza a quanto indica l’art. 21 del D.P.R. n. 633/72.

Tale regola si ritiene applicativa tanto per l’invio delle fatture quanto per l’invio di altri documenti attraverso il Sistema di interscambio. In tale maniera, la nuova norma si pone l’obiettivo di azzerare i casi di incertezza applicativa relativi all’imposta. Ciò è vero in particolare quando chi emette la fattura è un soggetto diverso dal cedente o dal prestatore. Questo è un aspetto fondamentale che si chiarisce con il comma 1108 del testo della Manovra.

A chi si attribuisce la responsabilità secondo la normativa

Da quanto sinora detto, possiamo vedere come la Legge di Bilancio chiarisce chi deve pagare l’imposta di bollo sulle fatture elettroniche. In ottemperanza all’art. 22 del D.P.R. n. 642/72, si conserva valida la responsabilità del prestatore o del cedente circa il pagamento dell’imposta di bollo. La medesima responsabilità si ritiene valida nel caso di eventuali sanzioni di tipo amministrativo. A tal riguardo, ricordiamo che l’Agenzia delle Entrate ha a disposizione delle procedure automatizzate per controllare la corretta annotazione sul pagamento dell’imposta di bollo. Laddove si riscontri una assenza dell’annotazione circa l’assolvimento, l’Ente potrebbe applicare una maggiorazione da pagare relativo alle fatture in cui non sia presente il dato. Ecco le principali indicazioni che si ritengono valide a partire dal nuovo anno in corso.

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