La Juventus stenta in campo ma vola a Piazza Affari

Juventus

Quando a metà luglio scrivevamo che quello sarebbe potuto essere il momento per acquistare azioni della Juventus avevamo visto giusto. Da quel momento in poi, infatti, il titolo ha guadagnato oltre il 10% facendo meglio dell’indice di Piazza Affari.

È interessante notare come questa performance sia stata ottenuta nonostante la squadra non stia certo brillando in questo precampionato. Possiamo, quindi, affermare che la Juventus stenta in campo ma vola a Piazza Affari.

La Juventus stenta in campo ma vola a Piazza Affari

Il titolo Juventus (MIL: JUVE) ha chiuso la seduta del 15 luglio con un rialzo del 3,12% rispetto alla seduta precedente a quota 0,3442 euro.

Time frame giornaliero

Con la seduta del 10 agosto le quotazioni della Juventus hanno avuto finalmente ragione della forte resistenza in area 0,3692 euro (I obiettivo di prezzo). Si potrebbero, quindi, essere aperte le porte per una continuazione del rialzo fino in area 0,4062 euro (II obiettivo di prezzo). La massima estensione del rialzo, poi, potrebbe andare a collocarsi in area 0,4432 euro.

Una chiusura giornaliera inferiore a 0,3692 euro, invece, potrebbe fare ripiombare nuovamente il titolo in una tediosa fase laterale. Solo una chiusura di seduta inferiore a 0,3551 euro potrebbe far girare la tendenza in corso al ribasso. In questo caso non sono da escludere ritorni in area 0,3 euro.

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La valutazione del titolo Juventus

Qualunque sia l’indicatore utilizzato per valutare il titolo in termini dei multipli di mercato, si ottiene un’importante sopravvalutazione. Fanno eccezione il fair value, calcolato con il metodo del discounted cash flow, e il fair PE.

Nel primo caso, il fair value esprime una sottovalutazione oltre l’80%. Nel caso del fair PE, invece, la sottovalutazione scende al 20%. Ricordiamo che il fair PE esprime una valutazione del futuro PE tenendo conto delle prospettive di crescita e di rischio del titolo e dell’intero settore di riferimento. La ridotta sottovalutazione in questo caso potrebbe essere collegata alle basse prospettive di crescita per i prossimi anni. Queste, infatti, sono le previsioni di Standard & Poor’s.

Un altro parametro che esprime una forte sopravvalutazione delle azioni Juventus, è il rapporto EV/EBITDA (rapporto tra il valore di una società e il margine operativo lordo (EBITDA, Earnings before Interest taxes depreciation and amortisation)). Questo indicatore, infatti, è pari a 198. Un valore che colloca il titolo al terzo posto a Piazza Affari tra i più costosi.

Secondo gli analisti che coprono il titolo, il consenso medio è mantenere con un prezzo obiettivo medio che esprime una sopravvalutazione del 2% circa.

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